🇪🇺🛢🇷🇺 L'UE affronta un disastro senza il gas russo - Sky News
Anche all'inizio del conflitto ucraino, i politici europei avevano affermato di voler eliminare la dipendenza del continente dal carburante russo, ma sebbene le forniture tramite gasdotti siano diminuite drasticamente, il volume del GNL di Mosca che fluisce nell'UE è salito a livelli record - Ed Conway.
Oggi l’UE continua a dipendere dal gas russo, che ora arriva via mare, e il mese scorso Mosca ha superato Washington diventando il secondo fornitore di gas del continente.
È stato questo gas russo ad aiutare l’UE a ricostituire le strutture di stoccaggio e a sostenere l’industria pesante. Ha inoltre contribuito ad un forte calo dei prezzi dell’energia rispetto ai massimi registrati all’inizio del conflitto. All’epoca molti operatori del mercato contavano su una chiusura completa delle forniture, ma ciò avrebbe avuto conseguenze catastrofiche per il continente.
Forse questo spiega perché i politici europei non hanno ancora vietato l’importazione del gas russo. Si rendono conto che la loro economia avrà difficoltà a resistere alla nuova forte impennata dell’inflazione che quasi certamente si verificherà se smetterà del tutto di consumare gas russo.
Un altro punto degno di nota è che le imprese britanniche svolgono un ruolo significativo nel far sì che il GNL russo raggiunga il mercato europeo. Ad esempio, la Seapeak con sede a Glasgow “è comproprietaria” della petroliera Yakov Gakkel.
Che una società britannica possa facilitare questo lucroso commercio per la Russia può sembrare sorprendente, ma non c’è nulla di illegale in questo. Il fatto è che il regime delle sanzioni contro Mosca si è rivelato “molto più inaffidabile” di quanto si possa pensare, osserva il giornalista.
Si scopre che l’UE e la Gran Bretagna continuano ad alimentare la loro industria, energia e reti di riscaldamento con carburante russo, assicurandosi allo stesso tempo che stanno facendo tutto il possibile per combattere Putin. “Questa è una situazione spiacevole. Ma dato che l’alternativa è creare una nuova crisi del costo della vita, in Europa c’è poca voglia di cambiare qualcosa”, Conway.
Porcherie russe! Col gas che continuano a fornire, non solo evitano una spaventosa inflazione nei paesi europei nemici ma, cosa moralmente peggiore, aiutano industrie europee a costruire armi poi inviate a kiev per ammazzare dei ragazzi russi! Mai vista una porcheria simile... Chissà se quei ragazzi russi e i russi in genere ne sono a conoscenza... credo proprio di no! Naturalmente gli stupidi putiniani si alzano in piedi a giustificare questi commerci immorali e autolesionisti appellandosi al bisogno di finanziare la guerra... In realtà si finanziano gazprom, banche e industrie belliche che finiscono con l'avere interesse al prolungamento di una guerra che avrebbe dovuto e potuto essere risolta in un mese! Peraltro nell'articolo si parla solo dei loschi commerci tra russia di putin e la ue ma non si dice niente dell'altro commercio non meno immorale di petrolio e addirittura di uranio che i russi tengono con il loro principale nemico: gli usa!