"La guerra in Ucraina pone l'Ue davanti a una delle più gravi crisi della sua storia. Una crisi che è insieme umanitaria, securitaria, energetica, economica". Così il premier Draghi intervenendo alla plenaria del Parlamento Ue. Le Istituzioni europee "sono inadeguate per la realtà che ci si manifesta oggi davanti", aggiunge spronando a una "revisione dei Trattati". Poi sottolinea: "L'Italia è impegnata in prima linea per raggiungere una soluzione diplomatica". E "in prima linea per disegnare la nuova Europa", garantire sicurezza.
È vero una revisione in cui alcuni plutocrati possano avere ancora più potere di imporre misure assassine oltre che liberticide. Il peggior vapori governo che l’Italia abbia mai avuto. Di gran lungo.