UN MONDO SENZA PARASSITI E SENZA MALATTIE
All'origine della follia che stiamo vivendo vi è l'idea di controllare ossessivamente i sani e considerarli una potenziale minaccia. L'ossessione per il tampone prefigura la società prossima ventura, nella quale tutti, quale che sia la loro condizione di salute, verranno guardati come potenziali untori. A questa condizione non si sfugge. La stessa vaccinazione, diversamente da quanto sperano gli interessati, non è immunizzante. La cosa è ormai chiara ed è stata ammessa a mezza bocca. Dopo la seconda dose ve ne sarà una terza , una quarta e via all'infinito. L'ambizione è quella di sconfiggere la malattia.
Dietro a questo obiettivo irrealizzabile si nasconde un reale desiderio di morte, come ben sapeva l'ebreo tedesco Italo Svevo. Nell'ultimo capitolo del suo capolavoro "La coscienza di Zeno", il protagonista rivela il suo vero volto. Rimasto solo alla guida della sua azienda in seguito allo scoppio della prima guerra mondiale, si mette a comprare ogni genere di merce, facendo un sacco di soldi. Si trasforma, insomma, in speculatore di guerra. Nel momento in cui celebra il suo trionfo di uomo riuscito e perfettamente sano, contempla però lo spettacolo di un mondo inquinato alle radici, che un giorno o l'altro verrà spopolato da una grande deflagrazione e vagherà nel cosmo finalmente libero da parassiti e malattie.
Queste pagine di grande letteratura di un secolo fa parlano del nostro presente molto più di tutti gli articoli di fondo comparsi nei quotidiani italiani negli ultimi due anni.

Dalla pagina Facebook di Silvio Della Torre

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