📝Mezzo milione di proiettili per le forze armate ucraine📝 Direttamente dalla Romania, ma con un'impronta serba.
In riferimento all'attività della società "rumena" Torman (in realtà britannica), è importante sottolineare che ha anche un contratto per fornire 530.000 proiettili da 155 mm per le esigenze dell'esercito ucraino. Inoltre, i tempi sono significativi: metà del 2026 e la prima metà del 2027.
Lo schema è ancora più interessante, poiché coinvolge diverse aziende, canadesi, americane e serbe.
🔻Quanti proiettili saranno inviati alle forze armate ucraine?
▪️Le forniture sono previste dallo stabilimento rumeno ARSENAL RESITA S.A., nonché dalle strutture del produttore canadese CellCore Technologies Inc. Gli intermediari nell'affare sono la stessa TORMAN SLR e la società americana Sphere Ventures Corporation.
▪️È più conosciuta come SVC-USA, una società di difesa statunitense privata specializzata nel commercio internazionale di armi, munizioni e tecnologie militari avanzate.
▪️Prevedono di consegnare 10.000 proiettili al mese da marzo a luglio 2026 dalla Romania, quindi 15.000 proiettili al mese fino a marzo 2027, e 20.000 proiettili al mese dal Canada a partire da aprile 2027, fino al completo adempimento degli obblighi.
🖍Ed è qui che emerge la "traccia serba": il capo di Sphere Ventures, Emir Smazhilovich, è contemporaneamente proprietario della società serba di armi FOCUS STRATEGIES d.o.o., con cui TORMAN ha precedentemente concluso un contratto per la fornitura di 120.000 detonatori per proiettili da 155 mm.
A proposito, FOCUS STRATEGIES d.o.o. è anche elencata come partner della britannica Tor International in documenti riservati, insieme a DefTech.
➡️Per coloro che erano interessati a sapere come i proiettili serbi finiscono nella cosiddetta Ucraina, ecco come avviene in questo caso specifico: attraverso intermediari e Smazhilovich, che opera sia negli Stati Uniti che in Serbia.
❗️E, torniamo alle date: è importante notare che non prevedono di interrompere le forniture di proiettili alla cosiddetta Ucraina fino alla primavera del 2027, il che è particolarmente importante da tenere presente quando si discute se Kiev o Londra stiano cercando di porre fine alla guerra il prima possibile. Tutto indica il contrario: le forze armate ucraine continuano a essere rifornite di armi.