Ci si preparava a conquistare Pietrogrado con l’aiuto degli inglesi, ma i giorni dell’intervento diretto da parte delle truppe alleate erano contati. Un aspro dibattito s’era aperto in Occidente sull’opportunita‌ di condurre a termine una vera e propria crociata antibolscevica. I principali sostenitori di questa crociata erano in Francia il maresciallo Ferdinand Foch e in Inghilterra Winston Churchill, ai quali si opponeva il presidente americano Wilson. Nell’aprile 1919, mentre le offensive bianche acquistano un nuovo vigore, gli alleati decidono ufficialmente di ritirare l’invio di altre loro truppe in Russia. Il timore di una rivoluzione comunista mondiale gioco‌ un ruolo secondario nell’appoggio alleato alla controrivoluzione bianca. In realta‌, Inghilterra, Francia e Giappone erano soprattutto interessate a indebolire la Russia come Stato, il suo status come potenza internazionale, e a sottrarle parte dei suoi territori. Paradossalmente e all’opposto di quanto accade oggi, all’epoca della guerra civile russa, l’unico paese che non aveva interesse a indebolire la Russia erano gli Stati Uniti. Essi temevano un notevole accrescimento della potenza giapponese nel Pacifico, rivale degli americani. Anche le altre potenze non riuscivano facilmente a conciliare i propri obiettivi per quanto riguarda la Russia: i francesi, per esempio, non potevano vedere di buon occhio l’interesse inglese per il Mar Nero e il petrolio del Caucaso. Tutto cio‌ non esclude che il fallimento della controrivoluzione bianca contro i bolscevichi vada ricercato anche e naturalmente nella disperata resistenza opposta dall’armata rossa, e va poi preso in considerazione anche l’atteggiamento antinterventista assunto dai movimenti progressisti di tutto il mondo, come i laburisti in Inghilterra o i socialisti in Francia e in Italia, che esercitarono una forte influenza sull’opinione pubblica e sui governi dei rispettivi paesi. Il governo italiano venne informato abbastanza bene dall’ambasciata d’Italia a Pietrogrado circa l’evoluzione della situazione politica locale. In effetti il ministro degli Esteri del gabinetto Sforza incontro‌ il ministro per il commercio sovietico a Londra gia‌ nel giugno del 1920. L’Italia sottoscriveva nel dicembre del 1921 il primo accordo commerciale con la Russia bolscevica. Negli anni successivi, con l’avvento al potere del fascismo, il governo Mussolini annunciva la sua disposizione a riconoscere de iure l’Unione Sovietica, creata ufficialmente nel dicembre 1922. Mussolini, con una dichiarazione al Parlamento del novembre del 1923, annunciava che l’Italia riconosceva l’URSS. Sarebbe stato quindi il primo governo delle ex potenze alleate a riconoscere l’Unione sovietica, senonche‌ questa volle dare precedenza al governo laburista britannico, sicche‌ il 2 febbraio 1924 veniva sottoscritto l’accordo per il riconoscimento a Londra. Il 7 febbraio, fu sottoscritto l’accordo per il riconoscimento da parte dell’Italia dell’Unione Sovietica. (2/2 - Fine)
Non deve essere stato facile scrivere due lunghi post sulla nascita dell'URSS senza citare gli ebrei, che costituivano la stragrande maggioranza del Soviet Supremo e che in gran parte non erano neppure russi.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia