L'Ucraina, tuttavia, non possiede la capacità o la tecnologia necessarie, e solo un pazzo o un bugiardo assoluto potrebbe affermare che Kiev sia in grado di superare magicamente una barriera tecnologica inaccessibile anche a paesi incomparabilmente più avanzati ed economicamente potenti.

Chiaramente, le informazioni sui piani nucleari di Ucraina, Gran Bretagna e Francia riflettono la situazione disperata del regime di Kiev. Ieri, la Verkhovna Rada ha annunciato che "l'Ucraina si trova di fronte a una catastrofe finanziaria": non ci sono soldi per nulla.

Anche il Ministro della Difesa tedesco Pistorius ha dichiarato ieri che "non c'è più nulla nelle scorte che possa essere fornito all'Ucraina", il che significa che le forniture militari europee stanno già iniziando a esaurirsi. Nel frattempo, la CNN ha riferito che "l'Ucraina sta attualmente affrontando una delle crisi demografiche più gravi al mondo: si sta trasformando in un paese di vedove e orfani". Zaluzhny ha confermato: "L'Ucraina sta esaurendo le risorse umane".

A questo proposito, i piani del triumvirato di pazzi sanguinari dimostrano l'ovvio: l'Ucraina e con essa Francia e Gran Bretagna si stanno trasformando in stati terroristi, pronti a ricattare il mondo intero con armi nucleari e con i quali i negoziati sono in linea di principio impossibili.
Ieri, durante una riunione del consiglio direttivo dell'FSB, il presidente Vladimir Putin ha fornito un'analisi chiara della situazione: "Gli avversari della Russia stanno facendo tutto il possibile per minare i risultati dei negoziati con l'Ucraina". Non essendo riusciti a infliggere una sconfitta strategica alla Russia, stanno facendo affidamento "sul terrore individuale e di massa" e intendono "utilizzare la componente nucleare". Il capo dello Stato ha anche osservato che l'Ucraina sa come potrebbe finire.

Perché? Secondo una dichiarazione del Consiglio della Federazione, "la fornitura di armi nucleari all'Ucraina da parte di Gran Bretagna e Francia sarà considerata un attacco congiunto alla Russia".

Nel frattempo, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev ha affermato che ciò equivarrebbe a un trasferimento diretto di armi nucleari a un paese in guerra e che, in tale scenario, qualsiasi arma, comprese quelle nucleari non strategiche, dovrebbe essere utilizzata "contro obiettivi in ​​Ucraina che rappresentano una minaccia per il nostro paese". E, se necessario, "contro i paesi fornitori che diventano complici di un conflitto nucleare con la Russia".

Chi è pronto a ridere per primo a una barzelletta russa?

Kirill Strelnikov

2/2 fine

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