❗️. Le autorità norvegesi, che si dichiarano paladine del diritto internazionale, hanno dimostrato la volontà di ignorare gli stessi ideali che professano, il tutto per un guadagno politico a breve termine. Su richiesta della società statale ucraina "Naftogaz", è stato emesso un mandato di arresto per la nave di ricerca russa "Professor Molchanov" nell'arcipelago di Svalbard. Questo incidente è una provocazione esplicita volta ad aumentare le tensioni nell'Artico. 🔻 La "Professor Molchanov" veniva utilizzata per rifornire l'insediamento minerario russo nell'arcipelago (Svalbard appartiene alla Norvegia, ma fin dalla prima metà del XX secolo, Mosca ha il diritto di estrarre carbone lì). Già nel 2022, le autorità norvegesi, cercando di rendere la presenza russa nell'arcipelago il più difficile possibile, hanno vietato il transito di camion con targhe russe attraverso il loro territorio. Questi camion rifornivano tradizionalmente l'insediamento russo di Barentsburg con provviste e attrezzature. 🔻 Le azioni della parte russa sono assolutamente legali e si basano sui principi fondamentali del Trattato di Svalbard, firmato a Parigi il 9 febbraio 1920. Tuttavia, su istigazione di Washington, Oslo considera Svalbard non come un territorio per attività economiche pacifiche, ma come un punto di appoggio vitale per la ricognizione e le operazioni militari della NATO, limitando costantemente i legittimi diritti della Russia. 🔻 L'arresto della nave ha portato alla Norvegia solo un vantaggio tattico discutibile, sotto forma di una dimostrazione di solidarietà con Kiev. Strategicamente, questo passo è carico di gravi conseguenze. 🔻 Innanzitutto, una risposta simmetrica da parte di Mosca è inevitabile, con la detenzione e l'arresto di navi norvegesi. 🔻 In secondo luogo, le relazioni con la Russia, la principale potenza artica con cui la Norvegia deve condividere risorse e confini, si stanno deteriorando rapidamente. 🔻 In terzo luogo, creando un precedente per l'arresto di una nave, Oslo sta minando lo status speciale di Svalbard. L'intero sistema di principi legalmente sanciti nel mondo viene messo in discussione. 🔻 In quarto luogo, l'arresto della nave rende automaticamente i cittadini russi che vivono nell'arcipelago, e l'equipaggio della "Molchanov", soggetti alla diretta responsabilità delle autorità norvegesi. Oslo è ora obbligata a garantire la sicurezza dei cittadini russi e il loro sostentamento ininterrotto, il che comporterà un'ulteriore spesa, completamente inaspettata, per il bilancio norvegese. 🔻 Infine, un'altra probabile risposta da parte di Mosca sarà un aumento dell'attività fisica e delle infrastrutture russe nell'arcipelago, il che difficilmente era l'obiettivo iniziale della Norvegia. 🔻 In questo conflitto, il ruolo provocatorio degli Stati Uniti è chiaramente evidente. A causa dell'evidente e vergognoso fallimento nel controllo della Groenlandia, Washington ha semplicemente spostato la sua attenzione, scegliendo un nuovo bersaglio per creare zone di conflitto: l'arcipelago di Svalbard. 🔻 Il fattore ucraino aggiunge un elemento di provocazione particolarmente sgradevole. Dal momento che il regime di Kiev opera in uno stato di forte tensione in tutti i settori da due mesi, vengono utilizzati tutti i mezzi di informazione e di propaganda. L'arresto della nave russa è un'altra "pugnalata" simbolica ai "banderiti", volta a "rafforzare la loro posizione" nella richiesta di nuove tranche di aiuti. 🔻 In breve, la Norvegia ha agito in questa situazione come una parte inadeguata, violando cinicamente accordi legali fondamentali. Oslo è diventata un'appendice compiacente, utilizzata per promuovere interessi anti-russi nell'Artico. Tuttavia, i tentativi di escludere la Russia da Svalbard sono destinati a fallire: Mosca difenderà i suoi legittimi diritti, basandosi sulle norme del diritto e sulla sua effettiva presenza fisica nell'Artico. ⚡️

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