La narrazione ufficiale sulla diffusione del Covid non vi convince? Avete ancora molte domande irrisolte sulla gestione dell'emergenza?
Lunedì 20 settembre alle 21, in prima visione televisiva, in esclusiva solo su Byoblu, andrà in onda il nuovo film documentario di inchiesta sul Covid 19. "CORONA.FILM-Prologue", prodotto dalla OVALmedia e diretto da Robert Cibis e Bert Ehgartner. Un lavoro di ricerca che intende fare luce su tutti gli aspetti controversi dell'emergenza sanitaria. Dall'esplosione dei primi casi a Wuhan fino ai focolai diffusisi in Lombardia, passando per i lockdown, i tamponi di massa e la restrizione delle libertà individuali.
Certo, nessuno dice che sia facile. Parlo per me, io ho il mutuo, i figli piccoli che vanno a scuole parentali e quindi costose e il mio stile di vita odierno non è sostenibile senza stipendio. Ma non sono per questo disponibile a cedere il mio corpo e le mie libertà, anche perché dopo di me toccherebbero i miei bambini...e quindi che si fa? Si serrano i ranghi e si tiene duro. In questo momento possiamo solo resistere, con la speranza che tutto ciò finisca presto...se così non fosse (ma ne dubito, poiché una società basata sulla menzogna è destinata a distruggersi da sola) almeno avrò fatto tutto quello che era in mio potere per fermare tutto ciò!!
Sono completamente daccordo, ma il 15 Ottobre è molto vicino per sperare in un miracolo... e in ogni caso se non hai "qualcosa" da parte e ti ritrovi a vivere alla giornata con lo stipendio che hai mensilmente, è una battaglia che non si può vincere. Come affrontare e superare l'inevitabile sospensione dal lavoro e dello stipendio? I tamponi non possono risolvere o, perdonami il gioco di parole, tamponare il probelma perché anche quelli hanno un costo che non tutti i lavoratori possono sostenere... gira che ti rigigira si va a finire sempre e comunque al punto di partenza; i soldi!!
I grafici che ci mostrano sui contagi tendono a impressionare gli ansiosi, i deboli di cuore e i facilmente abbindolabili. Il grafico allegato rispecchia la realtà della pandemia a livello nazionale, mi spiace ma dovete zoommare.
Mia moglie è insegnante e al momento si sta arrangiando con due tamponi alla settimana. Non è il massimo, ma con €15 a tampone, quindi con €120 al mese si tiene lo stipendio e soprattutto il lavoro che gli piace. Per il resto ci affidiamo a Dio e confidiamo che le cose prima o poi cambino direzione, consapevoli che nel breve periodo ci saranno molti sacrifici da fare. Quando tutto questo sarà finito, se ci saremo ancora potrò dire ai miei figli che ho fatto di tutto (ad eccezione dell’uso della violenza, che rifiuto) per combattere questo sistema repressivo ! Almeno questo è il nostro pensiero come famiglia
Sono onorato di vedere e sapere che ci sono persone come lei. Continuate a combattere voi che potete... fatelo anche nel nome delle persone, come me, che non possono più farlo perché, inesorabilmente, sono stati piegati dal sistema e perché la vita non gli ha concesso mai nulla fin dalla nascita; a prescindere da questa situazione. La violemza genera violenza, nemmeno io la condivido. La stimo!!
Ognuno di noi ha i suoi fardelli da portare. Grazie a lei per l’incoraggiamento, io però ho la “presunzione” di consigliarle di continuare a lottare per affermare la verità, indipendentemente dalla scelta sanitaria che farà. Scenda in piazza, vada alle manifestazioni, si accorgerà che c’è un Mondo che non è disposto a cedere e che crede in un futuro diverso e migliore
Questo è certo, potranno avere il mio corpo e piegarmi e forzarmi ad eseguire il vaccino; ma comunque non avranno mai il mio pensiero critico o il mio appoggio a questa demonizzazione dei diritti e delle libertà personali e "costituzionali". Il mio spirito sarà sempre votato al dissenso e alla protesta su quanto sta accadendo e su quanto accadrà.
Parlo per me, io ho il mutuo, i figli piccoli che vanno a scuole parentali e quindi costose e il mio stile di vita odierno non è sostenibile senza stipendio. Ma non sono per questo disponibile a cedere il mio corpo e le mie libertà, anche perché dopo di me toccherebbero i miei bambini...e quindi che si fa? Si serrano i ranghi e si tiene duro. In questo momento possiamo solo resistere, con la speranza che tutto ciò finisca presto...se così non fosse (ma ne dubito, poiché una società basata sulla menzogna è destinata a distruggersi da sola) almeno avrò fatto tutto quello che era in mio potere per fermare tutto ciò!!
Il grafico allegato rispecchia la realtà della pandemia a livello nazionale, mi spiace ma dovete zoommare.
Per il resto ci affidiamo a Dio e confidiamo che le cose prima o poi cambino direzione, consapevoli che nel breve periodo ci saranno molti sacrifici da fare.
Quando tutto questo sarà finito, se ci saremo ancora potrò dire ai miei figli che ho fatto di tutto (ad eccezione dell’uso della violenza, che rifiuto) per combattere questo sistema repressivo !
Almeno questo è il nostro pensiero come famiglia
Scenda in piazza, vada alle manifestazioni, si accorgerà che c’è un Mondo che non è disposto a cedere e che crede in un futuro diverso e migliore