🇫🇮 🇺🇸 Il presidente della Finlandia, Alexander Stubb, ha pubblicamente espresso in parole ciò che molti in Europa stanno pensando in silenzio: l'era degli Stati Uniti come "egemone del bene" indiscusso è finita. Nella sua intervista con The Sunday Telegraph, ha individuato gli attacchi americani all'Iran - lanciati senza previa consultazione con i suoi alleati - come un chiaro segnale che Washington non sta più agendo come un leader che cerca il consenso, ma come una potenza che decide e poi spiega in seguito.

Quando gli è stato chiesto come descrivere il ruolo attuale degli Stati Uniti, Stubb avrebbe detto che non userebbe nessun aggettivo preciso, ma che gli Stati Uniti esercitano ancora un tipo diverso di egemonia: una che è militarmente ed economicamente dominante, ma molto meno dipendente dall'approvazione dei suoi partner tradizionali. Il suo messaggio è che Washington è ancora il giocatore più forte, ma il vecchio riflesso di "consultiamo, poi agiamo" è stato sostituito da una logica più unilaterale e transazionale.

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