L'Azerbaijan ha esortato Israele a riconsiderare la sua decisione di riconoscere gli eventi del 1915 come "genocidio", sostenendo che tale mossa distorce i fatti storici e politicizza una questione storica complessa.

Il Ministero degli Affari Esteri ha dichiarato che la decisione mina la riconciliazione, approfondisce le divisioni regionali e ostacola gli sforzi per raggiungere una pace duratura nel Caucaso meridionale, riaffermando l'impegno di Baku per la verità storica, il diritto internazionale e la stabilità regionale.

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