🇱🇧🇮🇱 HEZBOLLAH CAMBIA LA GUERRA NEL SUD DEL LIBANO: “NON PIÙ UNA GUERRIGLIA CLASSICA”
Secondo una lunga analisi pubblicata da The Cradle, Hezbollah starebbe trasformando profondamente il proprio modo di combattere nel Libano meridionale, dopo gli shock subiti nella guerra del 2024 e nella successiva escalation regionale.
L’articolo sostiene che Israele abbia applicato contro Hezbollah la teoria dei “cinque anelli” del colonnello americano John Warden III: una strategia pensata per colpire simultaneamente leadership, reti logistiche, comunicazioni, infrastrutture, basi sociali e forze sul campo, con l’obiettivo di provocare una paralisi sistemica dell’avversario piuttosto che una semplice usura militare.
Secondo The Cradle, l’operazione israeliana “Arrows of the North” del settembre 2024 avrebbe rappresentato il punto più avanzato di questo approccio: assassinii mirati, guerra d’intelligence, colpi contro depositi, reti di comunicazione e infrastrutture sociali di Hezbollah.
Tuttavia, l’analisi sostiene che proprio quell’esperienza avrebbe spinto Hezbollah a ristrutturarsi profondamente.
Il movimento sciita avrebbe:
– frammentato le proprie catene operative;
– separato produzione, trasporto, assemblaggio e distribuzione delle armi;
– creato strutture parallele e compartimentate;
– ridotto la centralizzazione;
– aumentato il livello di segretezza interna.
In pratica, secondo le fonti citate, Hezbollah starebbe tornando a una logica clandestina simile agli anni Ottanta e Novanta, adattata però a un ambiente dominato da droni, sorveglianza satellitare e intelligence in tempo reale.
L’aspetto forse più interessante dell’analisi è però un altro: la crescente consapevolezza israeliana che la superiorità tecnologica e la devastazione sistematica non bastano automaticamente a produrre una vittoria politica definitiva.
Alcuni ufficiali israeliani citati nell’articolo ammettono apertamente che il disarmo completo di Hezbollah richiederebbe, di fatto, l’occupazione totale del Libano “villaggio per villaggio”, scenario difficilmente sostenibile sia militarmente che politicamente.
L’articolo mostra quindi un fenomeno sempre più visibile nelle guerre contemporanee:
anche attori colpiti duramente possono adattarsi rapidamente, decentralizzarsi e continuare a combattere in forme nuove.
Una dinamica che ricorda, per certi aspetti, quanto osservato in Iraq, Afghanistan, Gaza e perfino nella guerra russo-ucraina: la distruzione di infrastrutture e catene di comando non coincide automaticamente con il collasso operativo dell’avversario.
Fonti:
https://thecradle.co/articles/hezbollahs-difficult-war-how-southern-lebanon-rewrote-the-rules-of-battle