Una denuncia delle nuove regole sul riscatto della laurea come un vero colpo di grazia al valore sociale degli studi universitari. Laurearsi, già penalizzante per chi entra tardi e precario nel mercato del lavoro, diventa un lusso sostenibile solo per ricchi o “ben inseriti”. A questo si aggiunge il rischio di uno “scivolo” per il personale militare verso la Pubblica Amministrazione: migliaia di ex caporali, spesso con titoli di studio inferiori, occuperebbero posti e risorse, chiudendo l’accesso ai giovani laureati. L’esercito professionale appare così come un costo sociale che drena fondi e opportunità, mentre la crisi economica, la deindustrializzazione e il ritardo tecnologico lasciano ai giovani solo l’emigrazione o, paradossalmente, la guerra. https://megachip.globalist.it/cervelli-in-fuga/2025/12/17/anche-loperaio-vuole-il-figlio-dottore-no-grazie-dottore-sara-lei/

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