In "Il mondo perduto del Kalahari", l'esploratore Laurens van der Post racconta un momento toccante del suo soggiorno con i Boscimani del Kalahari. Una notte, gli posero una semplice domanda: "Perché non senti le stelle?" Rise, pensando fosse uno scherzo. Ma non stavano scherzando. Quando si resero conto che davvero non riusciva a sentire il canto delle stelle, la loro gioia si trasformò in tristezza. Per loro, i suoni del cielo notturno erano reali: una parte intima della voce della natura. Non sentirli significava qualcosa di molto peggio della sordità. Significava disconnessione. Per i Boscimani, la tragedia più grande non era perdere l'udito... Era perdere il rapporto con l'universo.