Qualcuno aveva già intuito che il “vaccino” non era stato realizzato per la pandemia, ma che la pandemia era stata preparata per il “vaccino”. La somma di tutte le contraddizioni assurde, di tutte le menzogne, degli slogan demenziali degli scienziati pazzi sguinzagliati per i canali dell’informazione di regime, ripresi a propagati dai giornalisti da riporto, della raccapricciante propaganda del terrore innescata da una regia criminale, la campagna di persecuzione contro i medici che avevano tenuto fede al giuramento di Ippocrate e avevano guarito i loro pazienti, lo sbarramento censorio contro le voci critiche verso questa rappresentazione banditesca, ha fornito oltre ogni ragionevole dubbio la prova che ci troviamo di fronte a una psyop colossale, forse quella finale dopo un secolo di lavaggio dei cervelli, perché minaccia l’esistenza della stessa umanità. La borghesia tenta di indirizzare lo scontro a livello orizzontale, lo vediamo con queste manovre di criminalizzazione dei non “vaccinati”. Del resto lo ha sempre fatto, storicamente. Le guerre imperialiste vedevano infatti il macello del popolo, aizzato contro altri popoli. Si tratta ancora ancora e sempre di una lotta di classe in fase acuta. Lenin ha dimostrato che è possibile trasformare la guerra dell'imperialismo in guerra contro l'imperialismo, che è e rimane il nemico da combattere. Manteniamo la lucidità per affrontare questo drammatico momento storico, in cui è in gioco il destino del genere umano. Serve una rivoluzione, è oramai chiaro, e in una rivoluzione, come sappiamo, si vince o si muore... Dalla bacheca Facebook di Valter Rossi

1 comment

Monica Poppyfield
Io la vedo piu' come una lotta per il controllo della mente e dello spirito umano. La lotta di classe e' un concetto obsoleto. Per il resto, corretto vedere la pandemia come allestita apposta x il siero