<<La guerra è il più potente incontro tra i popoli. Mentre nel commercio e per le trattative, nelle gare sportive e ai congressi si muovono solo le personalità di punta, in guerra l’intera squadra conosce un solo obiettivo: il nemico.
Poco importa quali idee e quali questioni agitino il mondo, è sempre stata la disputa del sangue a deciderne. Probabile che la libertà, la grandezza e la cultura siano nate nel silenzioso mondo delle idee, ma è stata la guerra a ottenerle, a diffonderle o a perderle.>>
Ernst Jünger, La battaglia come esperienza interiore, pag 55 (2014)

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Questo forse è vero fino al 6 settembre 1943 quando Churchill in dialogo con Roosevelt parla della Guerra delle Menti e dice ad Harvard: "la costruzione degli imperi per come l'avete finora conosciuta è destinata a morire. I nuovi Imperi saranno gli Imperi della Mente. Perché dominare la lingua degli altri popoli ci offre un bottino maggiore che non occupargli i territori o asservirne gli abitanti. In tal modo ovunque noi andremo nel mondo saremo.a casa nostra". Ergo.bisogna muovere guerra all'inglese. Non c'è bisogno di spargere sangue bensì materia grigia. Se viene giù L'INGLESE da Bruxelles viene giù tutto l'impero occidentale degli Anglo.
Fiore
Sono d'accordo; all'inglese aggiungo il dollaro.
Ci costa di più l'inglese che non il dollaro. Esempio: l'autocolonizzazione in inglese costa agli italiani 65 miliardi di Euro l'anno (praticamente 3 finanziarie insieme). La Gran Bretagna ne risparmia 22 perché non insegna nessuna lingua straniera. Inoltre se decolonizzi l'Italia dall'inglese viene giù anche tutta la classe dirigente politica connivente con lo schiavismo linguistico inglese.