🔵Abu Alaa al-Walai, leader delle Brigate Sayyid al-Shuhada, sul X Mentre la guerra "sionista-americana" contro l'Iran entra nel suo secondo mese, e a seguito del suo fallimento nel raggiungere gli obiettivi dichiarati, le minacce americane di un'invasione terrestre dei territori della Repubblica Islamica hanno iniziato a intensificarsi, segnalando un passaggio da una battaglia limitata a una guerra su vasta scala. In questo contesto, desidero sottolineare quanto segue:
​Primo: Se le forze americane dovessero utilizzare il territorio kuwaitiano come punto di lancio per un attacco all'Iran, l' "Asse della Resistenza" - nell'ambito dell' "Unità dei Fronti" - considererà questo una violazione dei confini di sicurezza regionali. ​Secondo: Circolano rapporti riguardanti l'intenzione di al-Julani (leader di HTS) di attraversare i confini e spostarsi nel territorio libanese, in un modo che serve le "forze sioniste" contro il Libano. ​Di conseguenza, se uno di questi due scenari si verificasse, spingerebbe inevitabilmente l'Asse della Resistenza a prendere misure reciproche, basate su un'equazione di risposta "occhio per occhio" riguardante la violazione dei confini regionali. ​Occhio per occhio, dente per dente, e chi inizia è più da biasimare.