Assisto alle primarie del Pd dall’esterno, ovvero dal punto di vista di chi non ha più nulla a che fare con questa formazione politica, se non una indiretta comunanza dovuta al fatto che appartengo un gruppo sociale in cui essa gode ancora di un largo consenso. Trovo nondimeno interessante la sfida tra Bonaccini e Schlein. Ho infatti avuto modo di conoscere entrambi, in circostanze diverse. Il primo Bonaccini, è un tipico animale politico: ha un forte intuito, sa mimetizzarsi nei contesti in cui si presenta, sa scegliere la fazione più forte prima che i rapporti di forza ne abbiano decretato la supremazia. È insomma un opportunista di professione, ma come dicevo è animale politico, svolge cioè tutto questo in modo quasi istintivo, irriflessivo. È appunto un animale, non ha cultura politica o una visione del mondo. Opera senza idee, ma non nel senso del politico che cerca il potere per il potere. Bonaccini, come molti postcomunisti, in particolare emiliani, è sensibilissimo al fascino del potere economico, un potere a cui prestare i propri servigi. È dunque un animale politico, ma anche un animale al guinzaglio. Elly Schlein è un’ottima persona. Simpatica, affabile, con lei è possibile subito instaurare un’amicizia. Politicamente è però inconsistente. Per mentalità somiglia a Santori delle sardine, anche se rispetto a lui non è scema. Ha un’idea tutta moralistica della politica, un’idea ispirata alla buona volontà , al finto principio di un individualismo armonico con cui i progressisti cercano di mascherare egoismo e narcisismo. Elly è inoltre totalmente priva di una concezione dialettica e materialistica dei processi politici: non sa pensare al conflitto e non ha un’idea di cosa siano le differenze sociali. Il suo radicalismo è sostanzialmente estetico. Qualcuno potrebbe pensare che questo derivi dalla sua appartenenza sociale e dal fatto che sia venuta su in una città come Bologna, cioè da uno dei principali laboratori del neoliberalismo italiano (la Bologna comunista non esiste più da decenni). Può darsi, ma non credo sia il punto. Elly è perfettamente in linea con la visione del mondo di quella sinistra che ha abbandonato l’ipotesi di una trasformazione della società partendo dal riscatto dei subalterni. I suoi referenti sociali sono infatti i ceti medi cognitivi culturalmente cosmopoliti e socialmente ascrivibili alla borghesia benestante e soddisfatta. Se ci pensate bene, sia il profilo di Bonaccini che quello di Schlein descrivono perfettamente le due anime del Pd. Ne sono la migliore espressione. (Desogus, Facebook)
Sintesi perfetta del mio pensiero sul PD! Grazie al professor Desogus e a Giuseppe Masala.
Massimo
Perfetto con lode.
Sauro Marchetti
Io penso che l* Schlein semplicemente "nasce", il che significa che ALLA FINE "non ci sarà "partita" e ciò che è già stato "deciso" sarà .
Giovanni Martinelli
La Schlein basa tutto sui diritti. Esprime l’invidia del borghese povero rispetto al borghese ricco. Diceva cosi’ Pasolini anni fa sulle persone che parlano solo di diritti. Nessuna coscienza di classe. Tutto all’interno dell’universo borghese. Nessuna preoccupazione sulla architettura della macchina economica e sociale che produce le disuglianze