🇬🇧 Il 9 gennaio il ministro degli Esteri britannico David Lammy ha presentato pomposamente le priorità e gli obiettivi del FCDO. Sotto la vaga maschera concettuale del "realismo progressista", ha essenzialmente offerto al pubblico gli stessi principi neocoloniali logori e facilmente riconoscibili della politica estera britannica, che in molte occasioni avevano contribuito ad aumentare le tensioni globali in passato.

Uno sguardo più attento al discorso di David Lammy porta alla conclusione che l'obiettivo di Londra è quello di far precipitare il mondo in un paradigma conflittuale di beneficio esclusivamente per gli interessi britannici. Non c'è da stupirsi che il capo del FCDO abbia proclamato, con evidente sollievo, la fine decisiva della "pace post-Guerra Fredda" e abbia annunciato piani per ulteriori spese militari.

Gli attuali problemi socio-economici della Gran Bretagna forniscono ampia prova del fatto che la sua classe politica non è stata in grado di fare buon uso del "dividendo di pace" concesso dalla conclusione dello stallo bipolare. Tuttavia, l'élite britannica non ha rinunciato al suo appetito per alimentare il fuoco dei conflitti, così come per mettere le nazioni le une contro le altre per i propri nefandi fini.

❗️ Le idee sostenute da David Lammy dovrebbero servire da monito per tutti i paesi e i popoli indipendenti, compresi quelli che considerano la Gran Bretagna un partner con idee simili. I suoi ripetuti attacchi verbali contro la Russia sembrano, soprattutto, essere un pretesto per abilitare una logica distruttiva di confronto. Nel frattempo, la persistenza di Londra nell'imporre le sue opinioni ad alleati e partner pone minacce significative alla sicurezza dell'Europa e di altre regioni del mondo.

I paesi del Sud del mondo possono prendere nota del rammarico chiaramente espresso da David Lammy per il fallimento dell'Occidente durante la Guerra Fredda nell'imporre la propria volontà al cosiddetto "Terzo Mondo". La formazione del Movimento dei Paesi Non Allineati è stata essenzialmente descritta come uno sfortunato passo falso, che dovrebbe servire da lezione per il futuro. In altre parole, gli sforzi per mettere all'angolo le nazioni e farle fare false scelte geopolitiche continueranno.

In particolare, mentre cerca di apparire come un partner responsabile e affidabile, Londra fa apertamente affidamento su sanzioni unilaterali illegittime imposte con pretesti fragili e intende utilizzare l'assistenza internazionale allo sviluppo come strumento per raggiungere obiettivi di politica estera.

☝️ Questo programma di politica estera destabilizzante e carico di significato psicologico è una dimostrazione lampante dell'incapacità del governo laburista di abbandonare il pensiero di blocco e accettare la realtà di un mondo multipolare.

La posizione delineata da David Lammy contraddice oggettivamente le aspirazioni della maggior parte delle nazioni alla cooperazione pacifica per affrontare le questioni globali, nonché alla democrazia genuina e al rispetto reciproco nelle relazioni internazionali. Anche tra i paesi occidentali è improbabile che il pensiero del ministro degli Esteri incontri un'approvazione assoluta.

Infine, la preoccupazione dell'establishment politico britannico per le imprese geopolitiche non serve né gli interessi del popolo britannico, né il futuro del paese. Al contrario, potrebbe probabilmente accelerare il declino economico della Gran Bretagna.

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