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Fino a qualche tempo fa l’avrei votata ma ora che è con De Luca se lo può scordare .
Nella lista non c'è un front man... ognuno corre per conto proprio. Basta barrare la lista Libertà e indicare Mori...e il voto andrà solo a lui
Cascata
Fino a qualche tempo fa l’avrei votata ma ora che è con De Luca se lo può scordare .
Ma De Luca non è un capolista, lui ha il suo partito, sta però dando la possibilità a Mori, chè è in Sovranità, di partecipare.
Restare a casa...che grande trovata, sai come gioisce Renzi con tutto il sistema? no perché loro a votare ci vanno e se c'era la possibilità di far entrare Mori, restando a casa gliela stai togliendo...e ci entrerà solo De Luca perché lui la gente in Sicilia lo vota di sicuro, ora poi che ha chiarito la fregatura presa con il pasticcino lo vota ancora di più perché ha amministrato bene.
Cristiano Castagno
Questa è l’informazione che se recepita dal popolo italiano (e non solo) cambia completamente le carte in tavola…ai burocrati che pensano…diversamente sia in buona fede (la maggioranza), sia in malafede (i potenti pochi). La sfida non è vincere le elezioni (impossibile) ma riuscire a fare ragionare gli italiani.(una vera sfida).
La psicologia del totalitarismo-Mattias Desmet.
se voti Amodeo il sostegno lo dai a Amodeo, logicamente parlando, se non voti nessuno il sostegno lo dai al sistema
Ottima analisi spiegata benissimo
Io sono assolutamente pro all'uscita dall'euro ma bisogna chiedersi come reagirebbero gli altri paesi specie per merci che dobbiamo importate. Non si può dargli valore 1 a 1 arbitrariamente come ho sentito dire, dipende da 1000 fattori e con tutta la probabilità affronteremo anni di miseria (peggiore di adesso). È un investimento, io ci sto.
ASTENSIONE! FUORI I LADRI!
Sono sempre stato convinto che l’astensione dal voto è come l’assenza che favorisce l’avversario; oltre a essere un dovere civile ancorché non sanzionato. Devo dire che ho cambiato radicalmente idea per diversi motivi.
Il primo è che prima, se pure la maggioranza di governo agiva male, si poteva votare per l’opposizione poiché c’era una vera opposizione. Oggi non più: sono tutti una “cumacca”.
Vi è poi la plateale e manifesta dequalificazione della classe politica di ogni colore e tendenza, di opposizione o di maggioranza, che mostra tutta la sua ignoranza, faziosità, venalità e tendenza alla ruberia della cosa pubblica. La cronaca quotidiana ne dà conferma.
Le Istituzioni della Repubblica, dalle più alte alle più basse, sono allo sbando e l’Unione europea è qualificabile come una banda di malfattori dediti alla consumazione delle peggiori nefandezze.
Il Popolo non conta più nulla e ad Esso ci si rivolge solo per chiedere voti e dunque nel tentativo di rinnovare l’inganno elettorale.
L’attuale opposizione e maggioranza nel parlamento italiano come nel Parlamento europeo costituiscono nella sua unicità una deiezione organica distinguibile solo per la tonalità del colore dipendente da ciò che si è mangiato, cioè da ciò che si è rubato.
I privilegi e le immunità dei Parlamentari nazionali (e, per quel che ci riguarda, soprattutto dei Senatori a vita), come dei Parlamentari europei che contano come il due di coppe a briscola se la briscola “esce” a spade, offendono il comune sentire, vanno oltre il limite della più sfacciata indecenza e offendono la povertà e ogni parità di diritti.
Una riflessione del Presidente Giulio Andreotti mi ha sempre colpito: “La gente pensa che all’esito delle votazioni noi ci si preoccupi di vedere quanti voti ha avuto un Partito o un altro ma in realtà la nostra preoccupazione è solo la percentuale dei votanti, sufficiente a legittimare la classe politica dirigente”. Il Presidente Giulio Andreotti è ascrivibile alla categoria delle “menti pensanti”: egli aveva ben presente che una astensione dal voto oltre un determinato limite, avrebbe delegittimato la stessa consultazione elettorale.
Una volta si votava in coerenza ad idee politiche, a sostegno di una ideologia (che non è espressione negativa, ma è parola e scelta politica nobile qualunque sia l’ideologia sostenuta con onestà e disinteresse personale).
Oggi non ci sono più né idee e né ideologie e l’unico criterio regolatore è quello dei procedimenti penali per i quali ci si deve rimettere alle parzialità dei giudici requirenti e dei giudici giudicanti.
Il già Presidente Sandro Pertini del quale non ho mai avuto stima alcuna a causa dei suoi trascorsi durante la guerra civile e a causa del suo populismo a quattro soldi, una volta disse una cosa giusta: “Quando un governo non fa quel che vuole il popolo, va cacciato con i bastoni e con le pietre”, certamente non con le votazioni. Parafrasando Trilussa, “sò cugini e tra parenti un se fanno complimenti, torneranno più cordiali li rapporti personali”. Trilussa si riferiva alle guerre ma le sue parole sono oggi attuali a conferma della inesistenza di maggioranza o opposizione, unite da un solo scopo: rubare e agire contro gli interessi del Popolo.
Credo che ci sia più di una ragione per non andare a votare per il Parlamento europeo. Una volta, come ho detto, il dovere era quello di andare a votare; oggi il dovere è di non andare a votare e così delegittimare questa classe politica nazionale ed europea dedita al malaffare.
AUGUSTO SINAGRA
 
Gent.mo avvocato Mori La voterò e girerò la voce a tutti i miei conoscenti
Ha dimostrato grande coraggio
È un uomo colto ed intelligente
Merita la Vittoria x la Libertà
Giovanna