🇺🇸 🇻🇪 Donald Trump annuncia che le autorità ad interim del Venezuela consegneranno tra 30 e 50 milioni di barili di petrolio sanzionato agli Stati Uniti. Il greggio verrà venduto a prezzo di mercato e i fondi saranno gestiti dalla Casa Bianca per beneficiarne entrambi i Paesi -

In pratica siamo allo sdoganamento del metodo mafioso. Una roba incredibile, e il bello è che lo dice apertis verbis con uno stato sul suo social.

15 comments

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Nessuna conferma venezuelana. Andiamo avanti a palle...
Massimo Chiappalupi
Nessuna conferma venezuelana. Andiamo avanti a palle...
A prescindere della conferma che se ci fosse, andrebbe chiarita. Tipo, se lo rubano o lo pagano a prezzo di mercato? Perché la situazione è ben diversa. Nel secondo caso sarebbe anche un vantaggio per i venezuelani. Sembrerebbe come se gli yankee avessero revocato le sanzioni.
Nicola Pini
Importante petizione da condividere :

Richiesta di rimozione dalle liste di Jacques Baud e di altri sanzionati per condotta lecita.

Petizione al Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea



Sintesi

Chiediamo al Consiglio dell’Unione europea di disporre senza indugio la rimozione dall’elenco (delisting) del sig. Jacques Baud e di altri cittadini dell’UE o dell’area Schengen sottoposti a misure restrittive nell’ambito del regime sanzionatorio dell’UE relativo alla Federazione russa.

Tali persone non sono state colpite per condotte criminose, ma per aver svolto attività lecite — tra cui giornalismo, analisi accademica e commento politico — tutelate dai quadri europei dei diritti fondamentali, in particolare dalla libertà di espressione e dalla libertà di pensiero. 

da sottoporre al Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea. Puoi trovare la petizione e apporre la tua firma al sito



https://rightoflaweu.org/index.php?lan=IT



Si tratta di una iniziativa che riteniamo possa rivelarsi utile a esercitare pressione sugli organi esecutivi che hanno deliberato questa ignobile decisione, e ti invitiamo quindi caldamente a firmarla qualora tu condivida le nostre convinzioni.

Trovi qui di seguito il link al filmato che ha realizzato e registrato qualche giorno fa Giacomo Gabellini (analista indipendente, consulente e saggista) sul sito e sul canale YouTube «Il Contesto» in cui il colonnello Baud spiega con dovizia di particolari questa incredibile vicenda.



https://www.ilcontesto.net/jacques-baud-ota-piu-buia-ma-non-tutto-perduto/
Compreremo dal Venezuela petrolio a prezzo stracciato. Dai proventi, che gestiremo noi stessi in un apposito fondo, tratteniamo il costo dell'incursione, comprensiva del rapimento democratico di Maduro e consorte. La rimanenza sarà destinata alla manutenzione delle infrastrutture petrolifere. Alla fine al Venezuela spetterà una somma pari a "zero".
Roberto Canali
A prescindere della conferma che se ci fosse, andrebbe chiarita. Tipo, se lo rubano o lo pagano a prezzo di mercato? Perché la situazione è ben diversa. Nel secondo caso sarebbe anche un vantaggio per i venezuelani. Sembrerebbe come se gli yankee avessero revocato le sanzioni.
Fa piacere avere a che fare con una testa pensante che ragiona in modo distaccato. Comunque lo devo dire a malincuore. Come veicolo di informazione alternativa Masala fa acqua da tutte le parti. In una simile vicenda sarebbe stato quantomeno corretto riportare le dichiarazioni di Cabello, Lopez e della Rodriguez che ti assicuro ci sono state.
Massimo Chiappalupi
Fa piacere avere a che fare con una testa pensante che ragiona in modo distaccato. Comunque lo devo dire a malincuore. Come veicolo di informazione alternativa Masala fa acqua da tutte le parti. In una simile vicenda sarebbe stato quantomeno corretto riportare le dichiarazioni di Cabello, Lopez e della Rodriguez che ti assicuro ci sono state.
Grazie, il piacere è reciproco.
Fino a tre mesi fa gestivo un canale di informazione alternativa. Ho abbandonato tutto per mancanza di tempo (almeno due o tre ore al giorno). Ogni informazione data, aveva la sua fonte per correttezza. Senza fonte, la notizia non vale nulla.
Può essere vera come falsa nella guerra delle propagande. Se si è tra i primi a pubblicarla, il rischio di fare figuraccia è alto. Io preferivo aspettare uno o due giorni prima di pubblicare qualcosa di veramente importante se la fonte non era certa.
DW
Compreremo dal Venezuela petrolio a prezzo stracciato. Dai proventi, che gestiremo noi stessi in un apposito fondo, tratteniamo il costo dell'incursione, comprensiva del rapimento democratico di Maduro e consorte. La rimanenza sarà destinata alla manutenzione delle infrastrutture petrolifere. Alla fine al Venezuela spetterà una somma pari a "zero".
La tua è una battuta, suppongo.
Anche se potrebbe essere una delle solite trattative con gli yankee.
Infatti un gruppo di attacco (mai di difesa) di una portaerei americana costa da 7 ai 9 milioni di $ al giorno. Nei caraibi ce ne sono due ed uno da tre mesi almeno e l'altro da un mese. Questo se non attaccano o usano munizioni. Basta contare che una missione di un F35 costa 40mila dollari l'ora se non spara. E sappiamo quanto costa un missile.
Comunque gli americani sono assurdi.
Firmi un accordo con sniffolo per 500miliardi di dollari in materie prime da essere fornite di cui la metà servono per pagare i finanziamenti di biden. Sarebbe intelligente se le miniere fossero nelle mani ucraine, mentre l'80% è in mano russa. Infatti sono convinto che ad Anchorage Putin e trump, abbiano firmato in segreto un accordo simile.
Gianluca F.
Del resto la società occidentale è in avanzato stadio terminale quindi nessuno stupore che siamo arrivati a questo punto
Oh Giuseppe! Dio bono, riusciamo a leggere i media venezuelani? Conosci Telesur? Mi viene il dubbio che in troppi giochino a creare attese nei canali Telegram come il marketing fomentando inutili discussioni
Roberto Canali
Grazie, il piacere è reciproco. Fino a tre mesi fa gestivo un canale di informazione alternativa. Ho abbandonato tutto per mancanza di tempo (almeno due o tre ore al giorno). Ogni informazione data, aveva la sua fonte per correttezza. Senza fonte, la notizia non vale nulla. Può essere vera come falsa nella guerra delle propagande. Se si è tra i primi a pubblicarla, il rischio di fare figuraccia è alto. Io preferivo aspettare uno o due giorni prima di pubblicare qualcosa di veramente importante se la fonte non era certa.
Ho mollato anni fa quando ho visto che stavo sottraendo troppo tempo al mio lavoro e al mio tempo, avevo Facebook dal 2007 quando ero in Spagna a Granada per studi. Non commento sempre ma quando entro se trovo dei conmenti spero che siano i vostri, almeno ha senso “perdere“ del tempo. Altri utenti interessanti commentano poco per questo modo di dare informazioni buttate qua e là. È un peccato, Giuseppe sa fare molto bene quando ci si mette…a me viene il dubbio che in questo canale ci lavorino anche altre persone, su Facebook non pubblica così e lo conosco da almeno 15 anni