Prima di parlare di Europa, bisogna fare i conti con l'Italia, il laboratorio. Il governo Draghi rappresentò l'esercizio di un potere paternalistico e spregiudicato, che ha usato la paura per frammentare la società . La gestione del Green Pass è stata un manuale di manipolazione: si è sostenuta la falsità che garantisse incontri tra "non contagiosi", si sono gonfiati i dati sui suoi effetti miracolosi per giustificarne l'obbligo, si è governato con monologhi televisivi, evitando il contraddittorio. Questo non è stato pragmatismo, è stato l'esercizio di una tecnocrazia che tratta le persone come dati da gestire. Ha creato cittadini di serie A e di serie B, normalizzando la restrizione delle libertà fondamentali in nome di un Bene Superiore definito da pochi. Hanno diviso il paese, lacerato legami sociali, e ora quel medesimo architetto, con la faccia di bronzo del salvatore, ci parla di "unità europea" e di "coalizioni di volenterosi". La domanda sorge spontanea: volontari secondo chi? Secondo quali criteri stabiliti in quali stanze chiuse?