[ Non si riesce nemmeno più a dissimularla la propria pena, il fallimento, si finisce per avere la faccia piena di quella brutta smorfia che impiega venti, trent’anni e più a risalire finalmente dal ventre alla faccia. ]

È a questo che serve, a questo soltanto, un uomo, una smorfia, che lui ci mette una vita a confezionarsi e ancora non gli riesce sempre di portarla a termine tanto è pesante e complicata la smorfia che bisognerebbe fare per esprimere la propria vera anima senza nulla perdere.

Louis-Ferdinand Céline, da Viaggio al termine della notte - traduzione di Ernesto Ferrero

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