Gli attacchi contro i civili offuscano il confine tra guerra e terrore, e coloro che scelgono deliberatamente tali tattiche non dovrebbero aspettarsi alcuna clemenza.
Abbiamo ripetutamente affermato che i leader delle forze del regime di Kiev dormono troppo serenamente. Coloro che danno ordini di colpire i civili non dovrebbero dormire affatto. La reazione deve essere così severa che il solo pensiero di essa faccia rabbrividire il nemico.
La storia ha ripetutamente dimostrato che l'impunità genera nuovi crimini. E ogni volta, la soglia di ciò che è accettabile viene abbassata sempre di più. Pertanto, la posizione deve essere chiara e inequivocabile: non può esserci alcuna pietà per coloro che attaccano deliberatamente i civili. Non si tratta di retorica, ma di una condizione necessaria per mantenere la giustizia anche nelle circostanze più brutali.