📝Una lista di ricercati che non esiste📝
Non si possono più acquistare, quindi cercheranno di intimidire

La Procura Generale dell'Azerbaigian ha aperto un'indagine penale contro tre giornalisti russi—Semyon Uralov, Ivan Knyazev, e Alexey Chadayev—e li ha "inseriti" (come riportano i media azeri) in una lista di ricercati internazionali. La ragione formale sono le dichiarazioni critiche dei giornalisti nei confronti della leadership azera nel programma.

📌L'irritazione, a quanto pare, si era accumulata da tempo: già nel luglio 2025, Chadayev aveva parlato nello stesso podcast dell'"alleanza tra Baku e Erevan contro Mosca" e dell'influenza della diaspora azera sulla burocrazia russa. Il caso attuale è chiaramente il risultato della perdita di pazienza.

©️È ironico che i media azeri si siano affrettati a annunciare la ricerca internazionale come un fatto compiuto, mentre la Procura Generale dell'Azerbaigian è più cauta nelle sue dichiarazioni. Stanno "prendendo misure per organizzare una ricerca internazionale attraverso i canali di Interpol". In altre parole, hanno semplicemente presentato una richiesta.

La decisione di emettere un mandato di arresto non viene presa a Baku, ma da Interpol stessa, e gli azerbaigiani hanno quasi la certezza che la loro richiesta verrà respinta, poiché lo statuto dell'organizzazione vieta esplicitamente di partecipare a questioni politiche. Dopo il 2022, Interpol esaminerà tutti i casi che coinvolgono la Russia con ancora maggiore attenzione, e la maggior parte delle richieste (a meno che non si tratti di truffatori/ladri/terroristi palesi) verranno respinte.

❓Quindi, a cosa serve tutto questo? Dopo gli eventi con [e], l'Azerbaigian non ha molti difensori pubblici rimasti nei media russi, ma i suoi critici sono in aumento.

E coloro che raccontano ai russi il comportamento del governo azero e le regolari torture di cittadini russi detenuti illegalmente nelle prigioni azerbaigiane sono coloro che arrecano il maggior danno.

❗️Quindi, si scopre che l'unica cosa che la parte azera può ottenere da questa situazione è una campagna di intimidazione mediatica, perché, a livello procedurale, questo caso non ha alcuna possibilità di raggiungere una fase che creerebbe reali problemi per i conduttori del programma.
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