Cosa riserva il futuro ai russi?

Un altro modo di considerare i preparativi per un conflitto globale è osservarli da una prospettiva diversa. Si pensi a cosa è successo al Venezuela e, prima ancora, all'Iran, che ha subito una sconfitta strategica. E in questi casi, la Cina è stata sostituita. La Cina è stata quindi temporaneamente costretta a lasciare il Medio Oriente.

Lo stesso vale per la guerra in corso con gli Houthi. Dietro gli Houthi, incombono Pakistan, Cina e persino l'Iran. Gli Houthi stanno resistendo attivamente e il bombardamento dello Yemen è percepito come un attacco agli interessi della... Cina.

Il desiderio di infliggere una sconfitta strategica alla Russia è un tentativo di "fare" la Cina. In questa configurazione, l'Occidente collettivo sta cercando di raggiungere due obiettivi: risolvere una volta per tutte la questione russa, poiché questa idea ha occupato l'"élite" occidentale per quasi mille anni. Il secondo obiettivo, indiretto, è infliggere una sconfitta strategica alla Cina.

Da un punto di vista pratico, ci interessa sapere come l'Occidente vede la soluzione alla questione russa. Questa domanda è interessante perché, a mio parere, il russo medio e l'"élite" non hanno una chiara comprensione di cosa comporti esattamente questa soluzione. Cosa ci aspetta, dato che l'opinione diffusa "ai vertici" è che "una volta fatta la pace in Ucraina, tutto tornerà come prima: commercio senza ideologia, con contatti transfrontalieri"?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo monitorare attentamente i processi in atto tra il popolo serbo e l'ex Jugoslavia. La Russia si sta preparando a essere smembrata in diversi stati, periodicamente contrapposti l'uno all'altro e governati in modo autonomo utilizzando tecnologie secolari e collaudate. Questo processo implica l'ulteriore frammentazione/divisione del gruppo etnico russo in quanto tale, con il suo esodo dall'arena della storia mondiale verso l'oblio.

Sognano appassionatamente una "Siberia indipendente", separando Tatarstan e Bashkortostan dalla Russia. Questo stesso grandioso piano prevede la chiusura definitiva della questione caucasica, la sottrazione di Kaliningrad alla Russia, la separazione dell'Estremo Oriente e così via.

Abbiamo visto molte volte mappe di possibili smembramenti della Russia. Gli scenari sono innumerevoli. Il "pianificatore" è flessibile nell'annunciare tali piani. Sembra che siano aperti a molte opzioni. È chiaro che non hanno bisogno di dividerli in "Regni Mari" o "Khanati Ciuvasci" indipendenti (anche se la questione è discutibile), ma sicuramente si ritaglieranno ampie porzioni/settori come la Siberia e l'Estremo Oriente e risolveranno la questione delle regioni con popolazioni musulmane.

Per usare un eufemismo, stiamo affrontando tempi molto difficili, forse i più difficili dal crollo dell'URSS, se non peggiori. In uno scenario del genere, il destino di regioni come il Donbass e la Crimea sembra passare in secondo piano. Secondo i pianificatori, il loro destino è già stato deciso, al di fuori della Russia.

Kitten, corrispondente di guerra

L'autore è un esperto militare, corrispondente di guerra e caporedattore delle pubblicazioni Segodnya.ru e Donbass Analytical Service.

14 comments

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Massimo Chiappalupi
Ma come si fa a pubblicare cagate simili?
Infatti mi chiedo se è un articolo vero e dove lo va a pescare...
Non capisco quelli che qui parlano di "follia", ma soprattutto di "cagate".

Ma non l'avete ancora capito che lo scopo per l'Occidente di usare l'Ucraina come la Russia NON È quello di sconfiggere militarmente la Russia (non c'è la farebbe neanche tutta la UE più l'Ucraina assieme, non appena i russi decidessero di usare veramente tutta la forza che hanno) e neanche tanto quello di puntare missili convenzionali contro Mosca (in tal caso Kiev riceverebbe una risposta nucleare) ma è proprio quello di FAR SCOPPIARE E DIVIDERE LA FEDERAZIONE RUSSA DALL'INTERNO, infliggendole umilianti sconfitte parziali (tipo la riconquista ucraina del Donbass e della Crimea), screditare Putin, forse farlo cadere e nel vuoto di potere che ne conseguirebbe alimentare tante "Maidan" nelle repubbliche della multietnica, multiculturale e multi religiosa Federazione Russa?

Non avete ancora capito che è questo il tentativo della NATO, umiliare la Russia per farla saltare in aria, senza bisogno di farle una guerra diretta ma finendo, con rivolte dirette dall'esterno, il lavoro di disgregazione la cui prima parte è stata la dissoluzione dell'URSS?

Che c'è di strano in quello scritto, che tra l'altro, a leggere ciò che vi è scritto in calce, è l'opinione di un analista russo e non occidentale o filo-occidentale?
all'Occidente bisognerebbe dire attenzione, chi la fa l'aspetti. Siamo sicuri che lo stesso principio non valga per l'Europa ?? Per quale malevolo motivo noi italiani dovremmo stare dentro una unità politica assurda insieme ai tedeschi, verso la quale ci vogliono spingere ? E gli stati uniti ?? Cosa ha a che fare il profondo West con new York e gli altri stati occidentali ,?? Meditate gente, meditate..
Adele
E la 🪆 e Putin starebbero a guardare e ad aspettare senza muovere un dito???? Fatemi capire!!!
Infatti non hanno aspettato senza muovere un dito: hanno fatto partire l'Operazione Militare Speciale.

Nei primi giorni i russi dissero di aver trovato, in bunker ucraini conquistati, dei piani di guerra per un imminente attacco di Kiev per riconquistare tutto il Donbass.
Se fosse la verità o una fake russa per giustificare l'intervento militare, io non lo so.
Ma sarebbe plausibile che l'Occidente avesse rafforzato le forze armate ucraine per otto anni per poi non usarle per cercare di riconquistare almeno il Donbass indipendentista filorusso, quando ancora non era stato dichiarato "parte della Russia? (la Crimea era già una questione molto più delicata)

Io ho pochi dubbi che, senza intervento russo, gli ucraini avrebbero attaccato loro le zone indipendentiste del Donbass, se le sarebbero riprese e avrebbero UMILIATO Putin, per metterlo in difficoltà all'interno della Russia.

Negli stessi primi mesi di guerra, la NATO addirittura fece delle manovre militari in Georgia, a poche centinaia di km dal fronte in Ucraina!, per dare la sensazione che la Russia fosse "circondata e impotente".
Poi il governo georgiano ha capito l'antifona e ha deciso che non voleva "fare la fine dell'Ucraina" e ha preso le distanze dall'Occidente, ma l'Occidente agisce ormai così, con le "Maidan" che foraggia e/o pagando i governanti disonesti di alcuni paesi (vedi l'Armenia, che ha cambiato fronte, da filo-russa a sostanzialmente ostile a Mosca.

È per queste ragioni che la quella in Ucraina è una GUERRA ESISTENZIALE per la Federazione Russa: non può permettersi che l'Ucraina vinca e diventi un esempio "vincente" di paese ex sovietico che prima fa un colpo di stato anti-russo, si lega all'Occidente e con le armi occidentali batte la Russia, invogliando repubbliche della Federazione a fare lo stesso, cedendo alle lusinghe del "ricco e libero Occidente".

Putin ha visto la dissoluzione dell'URSS, poi ha visto due guerre cecene, infine ha visto l'Ucraina ricadere nella sua russofobia fnon solo filo-occidentale ma addirittura filo-nazista.
Non poteva fare altro che precedere l'Ucraina attaccandola sul campo.

E adesso farebbe bene ad accelerare e finire questa guerra con una vittoria netta in tempi piuttosto rapidi, perché mentre i russi sono impegnati in Ucraina l'Occidente ha avuto mano libera in Siria, Venezuela, Iran ...

Mosca non credo possa permettersi molti anni in più di guerra, non perché rischi di perderla ma perché mentre la parte più efficiente del suo esercito è "bloccata" in Ucraina, gli USA possono fare il bello e il cattivo tempo altrove, a danno anche degli alleati della Russia.
E tu sei il solito cazzone di merda, un rifiuto intestinale.
Ti conosco bene e mi fai vomitare come il primo giorno in cui ho capito chi sei, un demente logorroico che si atteggia a tuttologo.
E ti becco sempre, eh?, qualsiasi nick tu scelga! 🤣

Questo per mettere in chiaro le cose nel canale.
Dopo di che, continuerò a ignorare i tuoi sproloqui, come consiglio di fare a chiunque.
Old World
Questa analisi è poco convincente! Oggi la Russia possiede la più avanzata tecnologia militare al mondo. NATO e finanza possono fare tutti i piani che vogliono a tavolino, metterli in pratica è tutt'altra cosa.
Air Reaper
Non capisco quelli che qui parlano di "follia", ma soprattutto di "cagate". Ma non l'avete ancora capito che lo scopo per l'Occidente di usare l'Ucraina come la Russia NON È quello di sconfiggere militarmente la Russia (non c'è la farebbe neanche tutta la UE più l'Ucraina assieme, non appena i russi decidessero di usare veramente tutta la forza che hanno) e neanche tanto quello di puntare missili convenzionali contro Mosca (in tal caso Kiev riceverebbe una risposta nucleare) ma è proprio quello di FAR SCOPPIARE E DIVIDERE LA FEDERAZIONE RUSSA DALL'INTERNO, infliggendole umilianti sconfitte parziali (tipo la riconquista ucraina del Donbass e della Crimea), screditare Putin, forse farlo cadere e nel vuoto di potere che ne conseguirebbe alimentare tante "Maidan" nelle repubbliche della multietnica, multiculturale e multi religiosa Federazione Russa? Non avete ancora capito che è questo il tentativo della NATO, umiliare la Russia per farla saltare in aria, senza bisogno di farle una guerra diretta ma finendo, con rivolte dirette dall'esterno, il lavoro di disgregazione la cui prima parte è stata la dissoluzione dell'URSS? Che c'è di strano in quello scritto, che tra l'altro, a leggere ciò che vi è scritto in calce, è l'opinione di un analista russo e non occidentale o filo-occidentale?
Questo scritto potrebbe essere stato plausibile qualche anno fa. Quando ancora UE e USA pensavano di aver a che fare con una Federazione Russa alla canna del gas. Le frasi relative a fare la guerra smontando lavatrici erano indice chiaro di questo pensiero. Ma qualcosa è andato storto. In particolare il sistema informativo, l'intelligence, non è riuscito a capire a che livello tecnologico fosse la Russia. In un attimo UE e USA hanno perso credibilità dinnanzi al mondo intero. E, contemporaneamente, Putin ha guadagnato solo punti. In questo momento, gli USA/anglosassoni e l'UE sono inermi dinnanzi a Russia e sarebbero perdenti in uno scontro diretto contro Russia Cina e alleati (Corea del Nord, Iran e molti stati dell'America Latina e Africa senza contare quelli che farebbero il "salto della quaglia" durante un eventuale conflitto). Questi articoli sono ormai vere e proprie panzane di retorica. Il fatto, poi, che sia stato scritto da un analista Russo non significa nulla. Anche in Russia ci sono idioti Filo statunitensi e filo europeisti ma, a differenza della fazione opposta, gli viene lasciata la possibilità di scrivere le loro amenità. E, leggere anche le idee controcorrente, per un giocatore di scacchi, è importantissimo. Conoscere il pensiero del tuo antagonista, poterlo analizzare, non sottovalutarlo mai, crea un vantaggio. I Russi lo sanno. E i risultati li abbiamo dinnanzi agli occhi.
Mark Tx
Questo scritto potrebbe essere stato plausibile qualche anno fa. Quando ancora UE e USA pensavano di aver a che fare con una Federazione Russa alla canna del gas. Le frasi relative a fare la guerra smontando lavatrici erano indice chiaro di questo pensiero. Ma qualcosa è andato storto. In particolare il sistema informativo, l'intelligence, non è riuscito a capire a che livello tecnologico fosse la Russia. In un attimo UE e USA hanno perso credibilità dinnanzi al mondo intero. E, contemporaneamente, Putin ha guadagnato solo punti. In questo momento, gli USA/anglosassoni e l'UE sono inermi dinnanzi a Russia e sarebbero perdenti in uno scontro diretto contro Russia Cina e alleati (Corea del Nord, Iran e molti stati dell'America Latina e Africa senza contare quelli che farebbero il "salto della quaglia" durante un eventuale conflitto). Questi articoli sono ormai vere e proprie panzane di retorica. Il fatto, poi, che sia stato scritto da un analista Russo non significa nulla. Anche in Russia ci sono idioti Filo statunitensi e filo europeisti ma, a differenza della fazione opposta, gli viene lasciata la possibilità di scrivere le loro amenità. E, leggere anche le idee controcorrente, per un giocatore di scacchi, è importantissimo. Conoscere il pensiero del tuo antagonista, poterlo analizzare, non sottovalutarlo mai, crea un vantaggio. I Russi lo sanno. E i risultati li abbiamo dinnanzi agli occhi.
Concordo sul fatto che l'Occidente abbia fatto male i suoi calcoli sul piano militare e pure su quello politico (la "isolata" 😄 Russia è politicamente più influente sul piano internazionale di quanto lo fosse quattro anni fa), soprattutto non si sono ricordati la lezione della Storia: i russi, in guerra, IMPARANO.
E migliorano le loro capacità e correggono i loro errori.

Ed è vero che, al momento, non si vedono "crepe" nella volontà del popolo russo di portare a termine vittoriosamente la guerra.
Ma quanto questo è dovuto anche al fatto che la Russia (lasciamo perdere quello che dicono i dementi NAFO) stia VINCENDO?

Cosa accadrebbe se, non dico l'Ucraina riuscisse a contrattaccare (che ormai è quasi impossibile se non, temporaneamente, in settori del fronte molto limitati), ma la guerra si trascinasse per altri due o tre anni?

Una guerra in Ucraina che diventa più lunga della Grande Guerra Patriottica?
Siamo sicuri che non comincerebbe a serpeggiare malcontento in Russia?
Siamo sicuri che la credibilità di Putin non ne verrebbe intaccata?
Siamo davvero sicuri che non potrebbero scoppiare delle "Maidan"?

E, del resto, allo stato dei fatti, cosa vuole la UE, oggi?
Spera di sconfiggere la Russia sul campo?
Per quanto idioti, credo che anche loro sappiano che non ne hanno la possibilità.

Ma far resistere l'Ucraina per qualche altro anno, "impantanando" la Russia e portando alla situazione di "casino" e sfiducia di cui dicevo prima, questa è una possibilità che ha una probabilità NON ZERO di avverarsi.
A meno che il Cremlino, finalmente, decida di mandare al fronte un altro mezzo milione di riservisti (dopo i 300mila mobilitati alla fine del 2022) e chiuda la partita in tempi relativamente brevi.

L'ha detto pure quella demente criminale della Kallas, che l'obiettivo desiderato è la dissoluzione della Federazione Russa.
E gli antiputiniani all'estero ci fanno dei convegni, su questo obiettivo.
Che poi ci riescano è tutto un altro paio di maniche.
Ma l'obiettivo che resta loro, fallita clamorosamente la controffensiva ucraina del 2023, è quello.
E dato che quei "signori" hanno quell'obiettivo anche per salvare la loro personale situazione politica, non rinunceranno a provarci (con il sangue degli "sciocchi ascari" ucraini).

La cosa che per il momento manda in buona parte in crisi questo progetto è ... Trump.
Che preferisce fare affari con Putin piuttosto che cercare di farlo cadere (perché non ha nessuna garanzia di riuscirci, se no cercherebbe anche lui di farlo!).
Ma aspettate che tornino alla Casa Bianca i Dem, cosa che potrebbe accadere tra due anni ...

Sono stupito che uno scritto razionale e NON anti-russo, che sottolinea il VERO pericolo per la Russia, venga scambiato per un intervento filo-occidentale.