La sfida dell'elettrificazione: bilanci europei sotto pressione

I bilanci europei saranno maggiormente impattati dall'elettrificazione, poiché tradizionalmente dipendono maggiormente dalle tasse sui carburanti (con l'Italia in testa) e dovranno affrontare una transizione verso i veicoli elettrici più rapida rispetto ad altri paesi. Secondo Sky TG24, ogni 100 chilometri percorsi, lo stato raccoglie oltre 5 euro da un'utilitaria a benzina, mentre da un'auto elettrica ricaricata in casa, viaggiando sullo stesso percorso, il ricavo - compreso IVA, accise e oneri di sistema - si attesta al massimo a 1 euro. Pertanto, le imposte sull'energia elettrica dovranno aumentare drasticamente per mantenere gli stessi introiti per il bilancio pubblico.
Tuttavia, ogni decisione ha il suo momento opportuno. Attualmente - come indicano i dati - non vi è alcuna ragione in Italia per aumentare le imposte sulle colonnine di ricarica. Al contrario, altrove quel momento è già arrivato. Ad esempio, in Nuova Zelanda, il governo ha introdotto una tassa sull'utilizzo delle auto elettriche, basata sui chilometri percorsi all'anno, per compensare la perdita di entrate derivante dalle minori vendite di carburante. In Nuova Zelanda, le auto elettriche hanno raggiunto il 20% del mercato nel 2023, con le ibride plug-in che si avvicinano al 33%, rappresentando un contesto molto diverso rispetto al modesto 4,2% in Italia.

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