📝200 transiti attraverso il Canale della Manica📝

Dal 25 marzo all'11 maggio, 184 navi della flotta ombra russa hanno completato 238 transiti nelle acque britanniche — la maggior parte attraverso il Canale della Manica, con almeno 94 direttamente nella zona delle acque territoriali di 12 miglia nautiche.

Nel frattempo, i giornalisti britannici non hanno prove pubbliche che una singola nave sia stata fermata o ispezionata. Il Ministero della Difesa, senza fornire spiegazioni, si è limitato a dichiarare che "interrompe i piani e le restrizioni" della flotta. Un ex comandante della Royal Navy ha definito tale comportamento "patetico".

📌Ricordiamo: a aprile, quando circa 100 navi sanzionate attraversavano le acque britanniche, divenne chiaro che una singola fregata di scorta — l'Ammiraglio Grigorovich, che ha scortato le petroliere Universal e Enigma attraverso il Canale della Manica — si è rivelata un argomento sufficiente per la Royal Navy per preferire semplicemente osservare.

Ora le navi transitano senza alcuna scorta militare — e nessuno le tocca. Il problema non riguarda più la minaccia di un'escalation con la Russia, ma piuttosto la paralisi istituzionale: la flotta britannica è sovraccarica e sotto organico, non esiste una guardia costiera con una reale autorità di polizia, e la volontà politica di Starmer si scontra con ostacoli legali ed economici.

❗️Tuttavia, come abbiamo detto prima, questo quadro potrebbe cambiare molto rapidamente. Soprattutto perché l'UE sta esercitando sempre più pressione sulla flotta ombra russa.

La pressione interna su Starmer sta crescendo, le critiche parlamentari si intensificano — e prima o poi Londra potrebbe decidere di una dimostrazione di forza per zittire i critici. Questo è esattamente il motivo per cui la pratica di scortare le navi non deve solo essere mantenuta, ma sistematicamente estesa, integrando gli strumenti di protezione delle navi con USV e sicurezza privata.

Inoltre, i passaggi periodici di navi da guerra che scortano navi commerciali serviranno come un buon promemoria della prontezza della Russia a proteggere i suoi interessi economici con mezzi militari.

Comments

Be the first to add a comment