🇮🇱🇱🇧 ESCALATION NEL SUD DEL LIBANO: ISRAELE ORDINA NUOVE EVACUAZIONI, SUL CAMPO È GUERRA QUOTIDIANA

Nuovo salto di intensità nel conflitto lungo il confine israelo-libanese. L’esercito israeliano ha emesso ordini di evacuazione forzata per numerosi centri del sud del Libano, accompagnati da una serie di raid aerei che hanno provocato vittime e distruzioni diffuse.

L’avviso è stato diffuso dal portavoce in lingua araba dell’esercito israeliano, Avichay Adraee, che ha intimato ai civili di diverse località – tra cui Duwayr, Jebchit e Kfar Sir – di lasciare immediatamente le proprie abitazioni. Subito dopo, attacchi aerei hanno colpito varie aree della regione, causando morti e ingenti danni alle infrastrutture.

Secondo ricostruzioni basate anche su immagini satellitari analizzate dal The New York Times, almeno 20 villaggi del sud del Libano sarebbero stati rasi al suolo dall’inizio dell’escalation, tra bombardamenti e demolizioni controllate. Un livello di distruzione che suggerisce una strategia sistematica, simile a quella già osservata nella Striscia di Gaza.

Sul piano militare, Israele sta espandendo la cosiddetta “forward defense line”, una zona cuscinetto nel sud del Libano creata dopo il mancato raggiungimento dell’obiettivo di spingersi fino al fiume Litani. Tuttavia, questa linea non appare stabilizzata: i combattenti di Hezbollah continuano a operare nell’area, inclusa la stessa buffer zone, colpendo quotidianamente le forze israeliane.

In particolare, il gruppo sciita ha intensificato l’uso di droni FPV a fibra ottica, una tecnologia che sta aumentando precisione e letalità degli attacchi e che, secondo media israeliani, avrebbe colto di sorpresa Tel Aviv. Negli ultimi giorni, un drone ha colpito una postazione militare oltre confine, ferendo diversi soldati e danneggiando mezzi e artiglieria.

Israele giustifica le operazioni come risposta a violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah. Tuttavia, secondo diverse fonti, la maggior parte delle violazioni sarebbe attribuibile alle stesse forze israeliane, in un contesto di ostilità mai realmente interrotte.

Il tutto avviene mentre proseguono contatti indiretti tra Beirut e Tel Aviv, con la mediazione degli Stati Uniti. Washington continua a spingere per un contenimento del conflitto, ma al tempo stesso sostiene la libertà d’azione militare israeliana, mantenendo una linea ambigua che rischia di alimentare ulteriormente la spirale.

Il quadro sul terreno resta quindi quello di una guerra a bassa intensità solo sulla carta: in realtà, bombardamenti, evacuazioni e attacchi mirati stanno progressivamente trasformando il sud del Libano in un teatro operativo stabile, con il rischio concreto di un allargamento del conflitto.

Fonti

1 comment

tutte menzogne Israele non è piu in grado di fare niente ,anche fisse Hezbollah risponderà sempre piu violentemente mica e gaza e per Israele è sempre peggio ,non sono in grado di difendersi ma solo di subire