«E così in giù» disse, «in giù finalmente! Addio, Gianni mio! Diversamente mi auguravo di vederti partire, ma sia pure, gli dei hanno stabilito così e non diversamente. Speravo di rilasciarti perché tu andassi a lavorare, ora invece combatterai nelle file dei tuoi. Dio mio, a te era destinato, non al nostro tenente. Come scherza la vita… Combatti da valoroso, là dove sono i tuoi legami di sangue! Oggi nessuno può fare più di così. Ma perdona a me se impegno il resto delle mie forze per trascinare nella lotta anche il mio paese, dalla parte che gli indicano lo spirito e il sacro egoismo. Addio!». Thomas Mann, La montagna incantata

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