Davvero difficile capire a cosa possa servire andare a votare quando alti funzionari USA dicono che comunque andranno le elezioni in Italia comunque il paese non potrà cambiare posizione sulla questione ucraina e la Presidente della Commissione Europea dice pubblicamente e chiaramente che l'UE ha tutti gli strumenti per rimettere in riga l'Italia qualora non rispettasse i dictat della Commissione (peraltro un organismo non eletto da nessuno). Detto questo, è chiaro, siamo un paese finito, destinato nella migliore delle ipotesi ad un impoverimento drammatico, ma almeno fare la finta che di essere un paese libero ed indipendente...niente, manco questa illusione ci lasciano: siamo un protettorato senza alcun margine di autonomia. Tutto questo è il portato di 30 anni di retorica europoide, di americanismo idiota, di assenza di spirito critico. Un paese in balia di una classe dirigente in vendita al miglior offerente, capace di spellare un intero popolo per una medaglietta o una coppetta cornuta in cristallo consegnata pomposamente - con cerimonia in stile hollywoodiano - nel centro dell'Impero (cadente). Ve lo dico, ve lo dico, i fascisti, quelli veri (Mussolini, Balbo, Grandi, Ciano) erano infinitamente superiori a questi. Questi, questi qui, possono essere paragonati solo al nano savoiardo che con la sua corte di lacchè scappò da Roma vestito da donna con le valigie piene di banconote e gioielli.
I politici "fascisti, quelli veri (Mussolini, Balbo, Grandi, Ciano) erano infinitamente superiori a questi"! Mi spiace dover leggere parole che per me risuonano come la solita retorica apologetica del fascismo italiano, senza se e senza ma. Quella classe politica ha dimostrato ampiamente di aver portato alla totale rovina l'Italia e gli italiani. La loro fine era inscritta nel loro DNA ideologico e politico. Per altro Vittorio Emanuele III agì per opportunismo oltre che per insipienza politica, abbagliato da miraggi imperiali, che nascondevano tutta le debolezze del progetto politico ed economico del Regime fascista. L'impero in Albania, in Libia ed in Etiopia, valvola di sfogo di una società e di una classe dirigente incapace di risolvere i problemi economici del Paese e di indirizzarlo verso una reale industrializzazione, che arrivò soltanto negli anni '60 e finita come sappiamo. Basti pensare che con l'occupazione della Libia si scoprirono i giacimenti petroliferi ma siccome il progetto era di colonizzarla con i contadini italiani affamati e disoccupati, colà sospinti in massa, le autorità italiane non si interessarono affatto di pianificare lo sfruttamento economico di quella risorsa energetica naturale. Ecc. Ecc.
Paolo Nobili
Ho smesso di seguire Masala al tempo del Covid, quando diceva un mucchio di sciocchezze. Dispiace che anche in questo canale si dia spazio alle sue fesserie astensionistiche. Un atteggiamento di passiva rassegnazione e di disfattismo insopportabili. Lo sappiamo bene che siamo in una situazione difficilissima, ma saremo sempre un popolo di servi anche per colpa di questi atteggiamenti rinunciatari e vittimisti.
Votare per dei partiti che si richiamano alla sovranita' e sono contro la guerra serve l'appunto per far vedere la vera faccia di lorsignori che ci comandano, sulla carta democratici ma nella realta' oligarchici e che mai e poi mai acceterebbero la volonta' popolare se mai qusesta andasse contro i loro desiderata: smascheramioli e non facciamo il loro gioco.
No, non è il portato di 30 anni europeismo e americanismo, è la conseguenza di aver perso la guerra. L'Europa (occidentale) è finita nel 1945, non c'è molto altro da dire.
C'era qualcuno, negli anni '60, che ci avvisò di tutto questo. Che tentò di aprirci gli occhi. Che parlava di Europa dei Popoli libera dagli angloamericani, dalla Svezia alla Sicilia. Libera dalle banche e dai potentati. Che infiammava gli studenti con ideali altissimi, ben oltre il fascismo primigenio o il comunismo delle origini. Con un programma spartano ma efficacissimo che ci avrebbe salvato dalla rovina 50 anni dopo. Bastava provarci, se solo il boom economico non ci avesse tagliato gli attributi e la spinta rivoluzionaria. E' stato imprigionato e silenziato. Ma almeno costui ci ha provato. E noi? Ci hanno comprato con cioccolato e sigarette e Resistenza dogmatica. Siamo indifendibili. Ce la meritiamo, questa fine indegna. Dott. Masala, Lei comincia a capire, forse meglio tardi che mai. Ma, purtroppo per noi tutti, ormai è troppo, troppo tardi. Questo circo ce lo siamo meritato tutto e le truppe sazie non combattono...