Si allarga sempre più, e diventa sempre più inquietante, il solco tra l'Italia governata dal regime pandemico-emergenzialista e il resto dell'Europa.
Europa che ha assistito con stupore all'incomprensibile ricatto del lasciapassare vaccinale obbligatorio per lavorare - in controtendenza stridente con l'abolizione di ogni misura d'emergenza in quasi tutti gli altri paesi - e ora assiste allibita alla repressione poliziesca scatenata dal regime contro l'ondata di proteste suscitata dalla sua ottusa prepotenza, dal suo disegno di controllo sociale totale.
Viviamo sempre più in una distopia, in una bolla di psicosi autoritaria. Completata dall'uso vergognosamente propagandistico a senso unico dei media, impensabile in qualunque democrazia europea, e dalla censura e distorsione totale esercitata dai mezzi di comunicazione nei confronti di ogni voce dissenziente. Al punto che - a parte canali social e digitali che "bucano" la coltre ufficiale - dobbiamo aprire siti, tv e giornali esteri per sapere quello che accade entro i nostri confini.
Proprio come capitava ... beh, lo sapete quando capitava.

(Prof. Eugenio Capozzi)

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