Eppure dietro la questione della proibizione dei rave perchè c'è la droga c'è molto di più di quello che si crede. C'è molto di più del luogocomunismo delle due posizioni in contrasto; quella di chi dice "ci vuole ben altro signora mia per combattere il fenomeno" e giù pipponi sulla scuola, sulla famiglia, sui valori, e quell'altra di chi dice "è giusto reprimere per evitare i morti e combattere la droga che circola in questi rave".
La verità vera, cari e care è che l'Uomo è un groviglio inestricabile di Kultur e Zivilisation, di Dionisiaco e di Apollineo, di Es e di Super-io per dirla con Freud. Ecco, il Rave, il rito del Rave, è la riemersione della Kultur e del suo rapporto ritualizzato con l'infinito e con l'intimo del proprio animo in una cerimonia collettiva codificata e comprensibile solo a chi fa parte della tribù, di quella comunità. E direte voi, ma c'è la droga? E perchè i popoli di tutto il mondo dall'origine dei tempi non hanno sempre usato la droga nei loro riti collettivi? E già, è così. E' sempre stato così.
E allora l'uomo deve imparare a convivere con la sua parte Kultur, e con la sua parte Zivilisation. Non è saggio, reprimere la propria parte Kultur con i manganelli poliziotteschi che vorrebbe la destra di oggi, o con le solite contumelie stanche e inutili dell'istruzione, dei valori con i quali i sinistrati vorrebbero opprimere la parte Kultur del nostro animo. Solo la conoscenza di noi stessi può aiutarci: no alla repressione manganellatica di destra e anche no alla più subdola oppressione scolastica e pseudovaloristica della sinistra salottiera, troddiona, falsa e ipocrita.
E il lato buffo è che la destra (quella degli Ernst Jünger, dei Martin Heidegger e degli Oswald Spengler...quella vera insomma) dovrebbe essere quella a favore della Kultur.
Poi c'è la sinistra rosata, fontana di ogni ipocrisia e falsità. E poi ci sarebbero i marxisti, quelli che secondo Mann (attraverso le parole di Naphta ne "La Montagna Incantata") avrebbero l'ambizione di coniugare equilibratamente Kultur e Zivilisation...Altri tempi. Ora pochi capiscono, e troppi sparano a vanvera.
Dietro i Rave non abbiamo Kultur o riti dionisiaci ma solo manifestazioni catagogiche e distruttive che rappresentano il trionfo della alienazione e della disgregazione della coscienza. L’uso delle droghe durante i rave non ha niente di sacro o numinoso, come nel rito dell’assunzione dell’ahiahuaska e non si riceve nessun insegnamento come Castaneda lo ricevette nell’incontro con mescalito. È una via quella dei rave priva di un cuore, per dirla come Don Cuan
E perché i popoli di tutto il mondo dall’ origine dei tempi non si sono sempre fatti la guerra?...e sempre stato così!
Sauro Marchetti
Beh non dovrebbe essere difficile capire che sia per ragioni "legali " che di " civile convivenza " per questi " riti fracassoni" i " capannoni" / "terreni" invece di prenderseli (e lasciarli lordati e danneggiati ) dovrebbero quantomeno essere preventivamente concessi dai proprietari e sempre comunque posti a " discreta distanza" da chiunque possa non gradire il relativo " casino".
Lory
Non ho letto l’articolo per fortuna. Certo tutti ragazzi e ragazze perbene sballati Zombie che camminano nel nome di qualsivoglia libertà. Chiedo chi ha scritto questo articolo non sarebbe felice lusingato di vedere suo figlio/a girare il mondo in carovana x fare i rave?? Xké questo fanno gli organizzatori oltre fare collanine di perline bello che soddisfazione 😟 poi te li ritrovi a 40anni o meno a mantenerli di metadone. Sempre che non lasciano la pelle prima. La maggior parte che frequentano questi incontri sono tutti studentelli falliti già in partenza o frequentatori dei centri sociali che di sociale non hanno niente. O nullafacenti. Ragazzi/e con disagi famigliari enormi senza autostima senza punti di riferimento manipolati a piacimento vuoti!! provo una compassione enorme xké sapere come vengono definiti dai loro carnefici Carne da macello generazioni perdute. Fermare il traffico di droghe armi alcol prostituzione guerre non conviene a nessuno. La maggior parte di questi introiti sono il Pil netto di intere Nazioni senza tutto questo avrebbero già fallito. Il grande fallimento italiano e stato il 68 tutto da rifare diceva Bartali.
Il fatto che sia intervenuto il PD a difendere la libertà dei rave party quando avrebbe voluto che girassimo con il green pass ancora oggi, mi fa solo dire una cosa, grazie Premier ....poi con il tempo capiremo e qualcuno proporrà come si organizzano e gestiscono questi eventi....
Nicoletta Zattra
I rave party a me sembrano messe nere, coloro che vi partecipano zombi, basta sentire la frequenza della “musica” che si suona. Mi ricordano le legioni nere del signore degli
Ottima analisi. Morti poi... sembra che ci sia un morto a rave da come dicono e non c'è niente di più falso e difficilmente ho visto episodi di violenza. Messe nere😆, ma non scherziamo. C'è più violenza nelle discoteche dove si ammassa la gente comune e succede di tutto anche grazie ai servizi d'ordine privati. Il discorso é complesso. Ma parlando di droga di certo se ne vende di più in centro a Milano proprio dietro i nuovi palazzi, in Corso Como lì si succede di tutto ma visto che ci va il terziario + modelle e prostitute e calciatori va bene così.