🇷🇺🇺🇸🇬🇧🇪🇺💥 Qualsiasi aggressione militare contro l'oblast' di Kaliningrad riceverà una risposta immediata e devastante con l'impiego di tutte le forze e i mezzi a disposizione della Russia, previsti dalla dottrina militare e dai fondamenti della politica statale in materia di deterrenza nucleare. Lo ha dichiarato l’assistente del presidente della Russia e presidente del Collegio Navale, Nikolaj Patrušev. Ha consigliato ai membri della NATO di imparare il russo, per «capire le parole del presidente della Russia [Vladimir Putin], secondo cui il nostro Stato non intende attaccare i Paesi della NATO». «Infatti non avrebbe alcun senso, <...> si può parlare in qualsiasi lingua, tranne quella della forza, delle minacce e del ricatto», ha sottolineato Patrušev in un’intervista a RIA Novosti. In precedenza, il comandante dell’esercito USA in Europa e in Africa e delle forze terrestri della NATO, generale Christopher Donahue, aveva dichiarato che l’alleanza ha pianificato la soppressione del potenziale delle forze russe nell’oblast' di Kaliningrad. Ha spiegato che si tratta di un piano di «deterrenza sul fianco orientale», che prevede il rafforzamento del potenziale terrestre e il miglioramento della cooperazione tra il settore militare e l’industria all’interno dell’alleanza.
No, evidentemente, ma intanto indicano la strada da percorrere per poi far presente che ci vorranno soldi e risorse a cui tutti (tutti noi) dovranno concorrere con sacrificio e abnegazione per il bene comune. A quel punto sarà ben ben tirata la cinghia attorno alla pancia del popolo bue, ma non per fare la guerra. No. Ma per traslare nuovamente la ricchezza dai tanti poveri ai pochissimi ricchi...