Intelligenza Artificiale: Tra Innovazione e Incertezza del Lavoro in Italia
La percezione dell’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) sul mercato del lavoro in Italia è stata oggetto di un’indagine approfondita nel “ServiceNow Consumer Voice Report 2024: Tackling the brand loyalty crisis”. Secondo lo studio, condotto da Opinium per ServiceNow, il 37% degli italiani esprime preoccupazione per la potenziale sostituzione dei posti di lavoro umani con l’IA.

Il rapporto evidenzia che un terzo dei partecipanti italiani prevede che entro il 2030 l’IA potrebbe essere impiegata per fornire consigli personalizzati per gli acquisti e gestire completamente il servizio clienti. Questa seconda edizione dello studio ha esaminato le aspettative in evoluzione dei consumatori italiani, in un periodo economico delicato, focalizzandosi su comportamenti e tecnologie.

L’81% degli italiani si dichiara meno fedele ai brand rispetto a due anni fa, con la maggior parte (43%) che preferisce optare per l’opzione più economica a causa della situazione economica. L’aumento della concorrenza (26%), esperienze deludenti con le aziende (13%) e l’influenza dei social media (10%) sono altri fattori che contribuiscono a questa tendenza.

I consumatori suggeriscono che, nei prossimi 12 mesi, i brand dovrebbero ridurre i prezzi (52%), migliorare il servizio post-vendita (33%) e concentrarsi di più sulle relazioni personali (27%). Inoltre, si auspica un aggiornamento dei siti web e delle app per renderli più accessibili e un’offerta più ampia di prodotti e servizi (25% per entrambi).

In termini di servizio clienti, i consumatori italiani pongono l’accento sulla sicurezza dei dati personali (95%), sulla capacità di risolvere facilmente i problemi (94%) e sulla velocità di risposta (93%). La sostenibilità delle aziende è anche un fattore importante nella scelta e nell’acquisto (85%).

Per quanto riguarda i settori che necessitano di un’eccellente assistenza clienti, gli italiani ritengono prioritari il settore sanitario (56%), le utilities domestiche (36%), i servizi bancari tradizionali (30%) e i servizi della pubblica amministrazione (30%). Tuttavia, i settori riconosciuti per offrire il miglior servizio sono il retail (40%), la tecnologia di consumo (39%) e le telecomunicazioni (25%).

Infine, il rapporto sottolinea l’importanza di un servizio clienti rapido e in tempo reale (92%) e la preferenza per aziende che offrono diverse opzioni di contatto (87%). L’81% valuta positivamente anche le opzioni di self-service, come la possibilità di effettuare resi senza interazione diretta.
EMEA Consumer Voice Report 2024 (servicenow.com)

https://t.me/carmen_tortora1

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