L'intelligenza più profonda non sente il bisogno di apparire. Non ha bisogno di tappare la bocca a chi le sta davanti. Non vive della supponenza di chi interrompe una conversazione pronunciando quella frase che è diventata il simbolo dell'ego: "Lei non sa chi sono io."

Chi è veramente intelligente non ha necessità di ricordare agli altri il proprio valore. Lo lascia intuire nei gesti, nello sguardo, nel modo in cui tratta le persone, soprattutto quelle da cui non ha nulla da guadagnare. Perché il sapere può conquistare il rispetto, ma soltanto la saggezza conquista la fiducia. E mentre la conoscenza illumina la mente, è soltanto la coscienza a illuminare l'uomo.

Ruben

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