🇮🇱⚡️ — Un nuovo rapporto del Controllore di Stato di Israele avverte che Israele ha perso importanti capacità di produzione di armi e di materie prime a livello nazionale negli ultimi due decenni, creando una pericolosa dipendenza dai fornitori stranieri e rischiando carenze in tempo di guerra.
Il rapporto afferma che l'affidamento a importazioni straniere più economiche ha indebolito le linee di produzione locali e limitato la libertà operativa di Israele durante la guerra iniziata il 7 ottobre, soprattutto quando alcuni paesi fornitori hanno imposto restrizioni e la domanda globale è aumentata a causa della guerra tra Russia e Ucraina. Entro il 6 ottobre, alcune scorte di armi delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) erano inferiori ai livelli operativi richiesti.
Il controllore ha criticato i fallimenti dell'establishment della difesa e della leadership politica, inclusi Benjamin Netanyahu e l'ex Primo Ministro Naftali Bennett, per non aver dato priorità all'indipendenza nella produzione di armi.
Il rapporto esorta a investimenti importanti per ripristinare le capacità di produzione nazionali e aumentare le scorte strategiche, avvertendo che la ricostruzione delle infrastrutture perdute richiederà anni e finanziamenti significativi.
Il Ministero della Difesa israeliano ha dichiarato che raggiungere l'indipendenza nelle armi "Blu e Bianche" (israeliane) è una priorità assoluta e ha recentemente annunciato un programma multimiliardario per espandere la produzione locale di difesa e ridurre la dipendenza dai fornitori stranieri.