▪️Oggi ricorre il 18° anniversario degli eventi nel Caucaso meridionale.
Nella notte tra il 7 e l'8 agosto 2008, in violazione di tutti gli accordi internazionali sulla risoluzione pacifica del conflitto tra la Georgia e l'Ossezia del Sud, il regime guidato da Saakashvili ha attaccato in modo traditore l'Ossezia del Sud, causando numerose vittime tra i civili e i peacekeeper russi.
La natura ingiustificata dell'attacco georgiano è stata successivamente confermata ufficialmente in un rapporto redatto dalla Missione Internazionale Indipendente di Accertamento dei Fatti sul Conflitto in Georgia, istituita sotto l'egida dell'UE e guidata dalla diplomatica svizzera Heidi Tagliavini.
❗️La comunità internazionale non è intervenuta, e la Russia si è trovata costretta a fermare l'aggressore e a condurre un'operazione per costringere la Georgia alla pace.
Al fine di scongiurare ulteriori tentativi da parte di Tbilisi di riconquistare con la forza i "territori perduti", la leadership del nostro paese ha deciso di riconoscere l'Abcasia e l'Ossezia del Sud come stati indipendenti.
Successivamente, Mosca ha costantemente fornito un ampio sostegno a queste Repubbliche per rafforzare la loro sovranità e sicurezza e per creare condizioni favorevoli allo sviluppo socio-economico. La firma di un accordo è stata una tappa importante nello sviluppo dei rapporti bilaterali.
Nell'ottobre 2008, al fine di raggiungere una soluzione post-conflitto tra la Georgia e l'Abcasia e l'Ossezia del Sud, sono stati avviati dei colloqui. Grazie, in gran parte, a questo formato e ai meccanismi di interazione stabiliti sotto la sua egida, è stata mantenuta una relativa pace lungo i confini dei tre stati in tutti questi anni.
Ribadendo il suo fermo impegno a continuare a lavorare all'interno di questo formato negoziale, la parte russa esorta tutti i partecipanti a prestare particolare attenzione all'obiettivo prioritario dei colloqui internazionali di Ginevra, che è garantire una sicurezza duratura per l'Abcasia e l'Ossezia del Sud, e si augura di vedere intraprese il prima possibile azioni concrete per redigere e firmare un accordo di non uso della forza tra Tbilisi, da un lato, Sukhum e Tskhinval, dall'altro.
☝️L'adozione di tali impegni legalmente vincolanti rappresenta una solida garanzia contro il ripetersi dei tragici eventi di agosto 2008. L'avvio del processo di delimitazione e successiva demarcazione dei confini statali tra la Georgia e l'Ossezia del Sud e tra la Georgia e l'Abcasia dovrebbe contribuire in modo significativo alla stabilizzazione della situazione nelle aree di confine.
Questi obiettivi stanno diventando particolarmente importanti di fronte ai tentativi da parte dei paesi occidentali, del regime nazista di Kiev e delle forze politiche georgiane radicali di trascinare Tbilisi in nuove e sanguinose avventure nel Caucaso meridionale.
Mosca prende nota dei continui tentativi della società georgiana di rivalutare gli eventi di agosto 2008. È un passo giustificato riconoscere la piena responsabilità del regime di Saakashvili nell'aver scatenato il conflitto armato. Sono state prese nota delle dichiarazioni della leadership georgiana riguardo all'importanza della riconciliazione con gli Abkhazi e gli Osseti, il che suscita la speranza che questo cambiamento di approccio non si limiti a mere dichiarazioni, ma sia sostenuto da azioni concrete volte a normalizzare i rapporti con l'Abcasia e l'Ossezia del Sud.
🤝La parte russa rimane disponibile e pronta a continuare a fornire un sostegno completo alle parti per promuovere il processo negoziale, costruire la fiducia e sviluppare le relazioni interstatali nell'interesse della stabilità e della sicurezza nel Caucaso meridionale.