Mi chiedo se avete avuto l'opportunità di seguire la recente trasmissione su Rumble di Becciolini Network, dove Stefano ha condotto un'intervista con alcuni coraggiosi imprenditori agricoli che si stanno opponendo alle politiche restrittive della finanza globale. Forse avete anche notato le immagini delle proteste degli agricoltori tedeschi in questi giorni, che hanno ricevuto non solo il sostegno della popolazione, ma anche delle forze dell'ordine. Queste scene ci fanno riflettere sul fatto che non siamo soli in questa lotta, e che ci sono ancora persone che comprendono il pericolo che stiamo affrontando.
In questi mesi, Franco ed io vi abbiamo parlato più volte delle intenzioni della finanza di sottrarre terreni alle persone tramite diverse normative, giustificandole con la preservazione del suolo e della biodiversità. Altri terreni verranno requisiti per fare spazio alle "smart city" e alle fonti energetiche sostenibili, comunemente denominate "green". L'obiettivo è destinare oltre il 50% del territorio al ripristino del suolo e concentrare almeno il 70% della popolazione in città altamente sorvegliate entro il 2050. Non possiamo abbandonare gli agricoltori, poiché la terra è la nostra radice.
Nell'Unione Europea, a partire dal 2020, sono state introdotte diverse normative di cui vi ho informato: quelle riguardanti la tutela del suolo, il programma 30 x 30 e la Restoration Law, tutte correlate al progetto Natura 2000 e con l'obiettivo comune di promuovere una forma di collettivizzazione ispirata al modello tecnocratico.
Franco Fracassi ed io sosterremo qualsiasi iniziativa che promuova la salvaguardia delle nostre radici, della nostra libertà alimentare e della libertà in generale, purché sia sana ed etica. Pertanto, seguiremo attentamente tali iniziative, daremo voce a chi ne ha bisogno e vi terremo informati non appena avremo notizie certe.
Vorrei concludere con una citazione di Henry Kissinger: "Se si controlla il petrolio, si controllano le nazioni; se si controllano gli alimenti, si controllano i popoli." Noi non ci lasceremo controllare. Saremo come granelli di sabbia che si infiltrano in ogni ingranaggio che cerca di schiacciarci, come una spina nel fianco di un meccanismo che cerca di imprigionarci. Saremo ribelli nel senso che riporteremo il bello alla luce.
Grazie sempre Carmen a te e a Franco Fracassi per tenerci informati su tutto quanto ci accade attorno, dato che i media ovviamente non lo fanno se non per fuorviarci. Riguardo alla ribellione, da parte mia ce l'ho nel dna 😉👌💪. Teniamo duro
Alberto
È stata una trasmissione con dei contrasti ma alla fine nonostante tutto va apprezzato l'impegno gratuito degli agricoltori
Irene
Abbiamo seguito,ci sono già gruppi formati di persone in tutta Italia.Come dice Stefano forse questa è l'ultima occasione di questo paese.Io sono ottimista.Parliamo di tutte le scelte dell'elite e come combattere,ma comunque questi sono distanti dalle persone e riescono a manipolare tramite i mezzi di comunicazione.Noi abbiamo un vantaggio:siamo delle persone a diretto contatto con gli altri,siamo in gamba e possiamo capire veramente come muoverci,mentre loro vanno a tentazioni e a distanza di 4 anni c'è sempre più gente dalla nostra parte.Piu'tempo passa, più loro si indeboliscono, più diventano cattivi e imprevedibili,ma nonostante tutto l'umanità trionferà.,non abbiamo altra scelta.