Le domus de janas sono tombe preistoriche scavate nella roccia tipiche della Sardegna prenuragica. Si trovano sia isolate, che in grandi raggruppamenti formati anche da più di 40 tombe. Sono stare realizzate a partire dal Neolitico recente fino all'età del bronzo antico (4400–2000 a.C.) e dunque hanno un età che varia dai 6400 anni ai 4000 anni. In alcune puoi addirittura ammirare il passaggio di diverse civilità umane: pensiamo alla "tomba del capo" del sito a me particolarmente caro di Sant'Andrea Priu (a Bonorva) dove i Bizantini realizzarono degli affreschi e trasformarono in chiesa cristiana queste antichissime tombe, dove, chissà , forse ancora all'epoca bizantina le popolazioni pagane dell'isola compivano dei riti.
Particolarmente importante è peraltro anche il grande altare dei sacrifici che si trova sopra queste Domus e che i custodi chiamano "il toro" ma non saprei dirvi il perchè.
Comunque sia, il riconoscimento Unesco per questi meravigliosi monumenti è davvero un risultato straordinario.
Infine, ho sentito parlare di "valorizzazione" delle Domus, se con questo si vuole intendere commercializzazione, beh, Dio ce ne scampi e liberi. Non tutto deve essere fatto per denaro.
Le Domus de Janas devono solo essere tutelate e fatte conoscere. Il turismo di massa ha già creato troppi danni, deve essere dato accesso e conoscenza solo a chi è interessato e non a chi vuole fare il turista snob, piuttosto è meglio risotterrare tutto.
Per conoscere a fondo queste dimore e il loro uso è necessario ascoltare le conferenze di Mauro Biglino (oppure leggere i suoi libri), e i libri di Gianmatteo Corrias. Esperto in questo ambito. In particolare suggerisco "gli dei di Roma antica" di Corrias
Per esperienza personale se ci si reca nei siti in questione è abbastanza evidente che non lo sono. Capisco che imbarazzi perché è molto più semplice ricondurre tutto a qualcosa di conosciuto anche se è ben lontano dal vero.
Solo a legittimare l'ennesima entità sovranazionale.