#ChildResQue 🌍New York 🇺🇸
📆 23 maggio 2022
📰 Thepostmillenial.com
🌈GENDER MAINSTREAMING🌈
Il Consiglio comunale di New York, con fondi discrezionali e, quindi, quelli dei contribuenti, continua a sostenere il programma Drag Story Hour, un "piano culturale" (secondo i DEM) che promuove ed incentiva l'apprendimento degli alunni delle scuole medie inferiori attraverso "l'insegnamento" fornito dalle Drug Queens. Ad avviso di svariati consiglieri, un indottrinamento estremamente utile se non fondamentale per i bambini che possono usufruire di lezioni istruttive, ad opera di "uomini mascherati da donna", che si dilettano in letture di libri e testi riguardanti l'identità di genere e che avvicinano i bambini alla realtà della diversità e dell'inclusività.
Secondo quando affermato da tali esponenti, i bambini, attraverso queste ore di lezione, che avvengono presso scuole, biblioteche, musei, parchi ed aree verdi avrebbero finalmente l'opportunità di essere sé stessi e manifestare il proprio orientamento sessuale.
Non a caso una folta schiera di genitori si è indignata e ribellata innanzi a tali politiche.
Un bimbo di 11 anni dovrebbe affrontare tematiche così delicate, come la propria sessualità, solo con la propria famiglia e non certo con degli estranei, a scuola, con gli insegnanti o, come in questo caso, con soggetti il cui scopo (ampiamente supportato dalla sinistra radicale) è quello di affermare la propria identità, di farla accettare ad ogni costo, di convalidarla attraverso dei bambini e propagandarla.
Nulla di più nocivo per una creatura in tenera età che essere influenzato e manipolato mentalmente con la scusa dell'apprendimento, dello studio, dell'insegnamento e della lettura.
L'obiettivo è talmente evidente e palese, da non dover richiedere ulteriori ragguagli e chiarimenti.
Drag Story Hour è sicuramente un programma improntato a plasmare le menti dei più piccini e, molto probabilmente, senza scivolare nell'errore della discriminazione razziale, un mezzo per tutelare i più giovani sarebbe quello di far comprendere loro che purtroppo tutto è estremamente strumentalizzato e pilotato, ma non è semplice spiegare ad un ragazzino certe dinamiche, quando poi si ritrova innanzi a degli pseudo-insegnanti che si prodigano in letture su storie di bambini transgender, su come aprirsi alla sessualità e all'autoerotismo, su come utilizzare i preservativi o su come truccarsi da donna quando in realtà si è dei maschietti convinti, non è affatto semplice.
Qualche bimbo potrà divertirsi, altri prenderanno sul serio la questione e potrebbero entrare in confusione ed in conflitto con sé stessi.
Le menti diaboliche che portano avanti l'Agenda non vogliono arrestarsi ed i bambini sono sempre di più al centro dei programmi da seguire e consolidare.
La parola d'ordine dovrebbe essere sempre e soltanto una: non accettare. Non soccombere. Non lasciarsi soggiogare e schiacciare.
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