🇧🇾🪖 Quanto è forte l'esercito bielorusso?

Il presidente Putin si è recato giovedì a Minsk per colloqui con il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko su questioni di sicurezza, compresa la militarizzazione del confine con la NATO da parte della Polonia e degli Stati baltici.

La Bielorussia può stare tranquilla sapendo che la Russia è al suo fianco quando si tratta di difesa. Inoltre, il paese di 9,2 milioni di abitanti non è certo da meno, poiché possiede uno degli eserciti più capaci d’Europa:

🔶 L'esercito bielorusso è composto dalle forze di difesa aerea, terrestre e aerea. La Bielorussia non ha una marina.

🔶 L'esercito conta 47.950 effettivi, più 63.000 civili e 289.000 riservisti grazie alla coscrizione obbligatoria per gli uomini dai 18 anni in su per un periodo di 18 mesi.

🔶 La Bielorussia dispone di un vasto equipaggiamento militare grazie alla decisione di Lukashenko di evitare una “svendita” negli anni '90. Le scorte includono oltre 1.200 carri armati T-72 modernizzati, oltre 400 APC, prevalentemente della serie BTR, e circa 1.300 veicoli da combattimento di fanteria. L'esercito dispone di una vasta gamma di artiglieria e sistemi di lancio multiplo di razzi tra cui Gvozdika, Akatsiya, Giantsint-S, Msta S/B, Uragan e Smerch.

🔶 La Bielorussia vanta un'impressionante base industriale di difesa, creando il Polonez-M MLRS, il Fleyta MLRS, i veicoli corazzati Volat e una variante del sistema di artiglieria missilistica BM-21 noto come BelGrad. La Bielorussia dispone anche di una vasta gamma di veicoli commerciali e di trasporto nazionali grazie alle sue fabbriche MAZ e MZKT.

🔶 La potenza aerea bielorussa comprende jet MiG-29 e Su-30, aerei da supporto aereo ravvicinato Su-25, aerei da trasporto Il-76 e An-26, elicotteri Mil Mi-8, Mi-24 e Mi-26, Yak-130 e AERO Istruttori L-39.

🔶 Le difese aeree includono i sistemi missilistici antiaerei S-300, Tor-M2, Strela, Bug e Osa.

🔶 Una dottrina militare svelata nel 2016 prevedeva l’uso dell’esercito contro la guerra ibrida e le minacce di “rivoluzione colorata”. Ad aprile è stata adottata una nuova dottrina che tiene conto delle armi di distruzione di massa e delle misure per assistere gli alleati in caso di aggressione.

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