<<Ma la libertà non abita nel vuoto, essa dimora piuttosto nel disordinato e nell'indifferenziato, in quei territori che sono, sì, organizzabili ma che non appartengono all'organizzazione. Vogliamo chiamarli «la terra selvaggia» (die wildnis): la terra selvaggia è lo spazio dal quale l'uomo può sperare di condurre la lotta, ma anche di vincerla. Non è più naturalmente una terra selvaggia di tipo romantico. E' il terreno primordiale della sua esistenza, la boscaglia, da cui egli un giorno irromperà come un leone.>>

Ernst Jünger, Martin Heidegger, Oltre la linea. Pagina 96. Adelphi.

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