Porto Cervo: due turisti romani per due caffé e due bottigliette d'acqua si vedono consegnare uno scontrino da 60 euro. "Questa è una rapina" sostengono gli astanti, "No, questo è turismo esperienziale, controbattono i gestori del locale". Si, turismo esperienziale, tipo quando vai a giocare a poker e solo all'ultimo giro ti accorgi che tu eri il pollo che ci ha lasciato 500 euro. Anche questa è un'esperienza per sprovveduti.
Poi certo, questi due "turisti" romani sono tutt'altro che sprovveduti ma due provocatori che su commissione dei giornali hanno il compito di creare lo scandalo e di trasmettere la prova (la fotografia dello scrontrino) al giornale. Ormai sono troppi i casi per non capire che è in corso una campagna di stampa per screditare i nostri commercianti come speculatori.
Molto probabilmente vogliono vendere all'estero l'ultima grande industria italiana, quella del Turismo che vale 200 miliardi all'anno di fatturato. Solo con il consenso popolare si possono vendere alle multinazionali estere stabilimenti balneari, locali, ristoranti e bar delle località turistiche. E la campagna serve a questo.
I miei due cents.

16 comments

Show 6 more comments
Lorenzo
Povery......
tirano su i guadagni ora... perché prossimamente li faranno chiudere di nuovo...cm il resto della popolazione, troveranno un altro pifferaio che dirà C'È UNA NUOVA FARSA,DOVETE RIMANE A CASAAA.😭
Se è stato presentato il menù con i listini, legalmente il locale è nella legge
Rest
Sono furti. Una bella multa per truffa e i prezzi calano.
Perché furti? Non sono tenuti a fare prezzi popolari, la loro clientela è un'altra, e questo è un deterrente per chi non ci sta a fare nulla
lucilla
Gianna
Sono i prezzi di Porto Cervo, è risaputo. Che ci sono andati a fare se non se li possono permettere? Io se vado a fare la turista e mi sento stanca non vado a prendere una camera al Baglioni per poter riposare
Con questo presupposto i padroni decideranno anzi, lo stanno già facendo, in quale quartiere, città, università, ospedale, museo ecc ecc la gente comune deve essere non solo emarginata ma perfino esclusa.
Gianna
Perché furti? Non sono tenuti a fare prezzi popolari, la loro clientela è un'altra, e questo è un deterrente per chi non ci sta a fare nulla
Insomma turismo solo per ricconi, gli altri vadano a fare turismo in qualche discarica fantozziana o simile... Bella concezione che hai!
GG
Insomma turismo solo per ricconi, gli altri vadano a fare turismo in qualche discarica fantozziana o simile... Bella concezione che hai!
Non è la mia concezione, ma per certi luoghi è sempre stato così, vedi Cortina, Portofino, Montecarlo ecc.
Se speri di metterli in crisi con uno scontrino sei parecchio ottimista, ma fai solo il loro gioco. Ci paga veramente, e non certo per due cappuccini, con quello scontrino ottiene la pubblicità del fatto che "gli altri" sono di fatto tagliati fuori
lucilla
Con questo presupposto i padroni decideranno anzi, lo stanno già facendo, in quale quartiere, città, università, ospedale, museo ecc ecc la gente comune deve essere non solo emarginata ma perfino esclusa.
Infatti, lo dici tu stessa, lo stanno già facendo e direi che lo hanno sempre fatto. Quello scontrino può fare scandalo tra la gente comune, ma è completamente ininfluente sulla situazione
daniela b78
Porto Cervo è stata costruita dall' Aga Khan,non certo un morto di fame,viene frequentata da un turismo d'élite ,anche noi sardi sappiamo benissimo che se passiamo di là dobbiamo mettere mano al portafoglio!Amen