La denazificazione di Putin Tra gli obbiettivi dell'operazione militare russa elencati da Putin vi è quella della denazificazione. Tutti l'abbiamo sentito. Ma si può denazificare un popolo sulla punta di una baionetta o a colpi di cannone? Chiaro che no. Denazificare significa spiegare, insegnare, dialogare. Solo così si può porre rimedio ai guasti culturali di un regime che ha elevato ad eroe un collaborazionista nazista e eretto monumenti che glorificano il suo nome. Solo così si può porre rimedio alla creazione di un etnia (le etnie si creano!) di "superuomini" quelli portatori della cultura dell'Ucraina occidentale da contrapporre ai "subumani" di etnia russa dell'Ucraina orientale. Una etnia che può con gli strumenti di oggi essere facilmente creata grazie agli strumenti della modernità : film, tv, istruzione di massa che fondano un Mythos collettivo. E allora Putin perchè dice di voler denazificare a cannonate? Semplice, vuole impaurire tutti quelli che hanno accolto il processo di creazione della nuova etnia facendosene anche agenti magari propagandando, o addirittura discriminando "i subumani russi". Vuole impaurirli (forse addirittura minacciando in maniera obliqua la loro sopravvivenza fisica) per costringerli ad andarsene e a riversarsi in Europa generando destabilizzazione sociale. Ci sta restituendo quello che abbiamo sostenuto in questi anni. Vi posto qui sotto un servizio del 2015 di Giulietto Chiesa dove commenta da par suo un servizio della tv pubblica ucraina su quello che è avvenuto nelle scuole ucraine in questi anni.