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Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha diffuso il filmato dei suoi lanci di missili nelle prime ore del mattino verso Israele. Secondo l'IRGC, questo ha segnato il primo impiego operativo del missile balistico a medio raggio (MRBM) Khorramshahr-4.

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Ho dato come task al mio Capo di Stato
Maggiore di procedere ad un rapido regime change in Iran, che ha 90 milioni di
abitanti, dispone di uno degli eserciti più forti del Medio Oriente e ha oltre
metà del territorio ricoperto di montagne.


Ecco le opzioni che mi ha proposto:


1)          Invio
la USS Nimitz, la portaerei più vecchia (1972) ancora in linea nella mia flotta
al largo di Hormuz e la affondo:


- colpendola con un pa di missili lanciati
dai miei aerei in volo sull’Iran e facendo in aggiunta brillare delle cariche
poste nelle stive per scongiurare che rimanga a galla come la USS Liberty del
1967


- filmo con i droni l’agonia della nave che
affonda, i marinai ustionati e feriti in mare, curo il montaggio video con
ulteriori effetti speciali e invado l’etere fomentando lo sdegno nell’opinione
pubblica sul barbaro attacco iraniano;


- Dopo qualche giorno impongo la resa
all’Iran, avevo già intimato ai 10, milioni di abitanti di Teheran di
abbandonare la città e bombardo Teheran con un proietto nucleare.


2)          Colpisco
superficialmente il reattore nucleare di Dimona in territorio israeliano.  Ne addosso ovviamente la colpa all’Iran.
Simulo una grave perdita radioattiva con sensibile contaminazione nucleare.


Cinturo e sigillo a prova di giornalisti
tutta la zona. Provvedo tramite i miei servizi a contaminare con aggressivi
chimici le maestranze della centrale e il personale intervenuto in loro
soccorso. Filmo con i droni l’agonia delle persone colpite con vesciche e
orrende piaghe e la penosa fuga della popolazione vicina.


Curo il montaggio video con ulteriori
effetti speciali e invado l’etere fomentando lo sdegno nell’opinione pubblica
per il barbaro attacco;


- Dopo qualche giorno impongo la resa
all’Iran, avevo già intimato ai 10, milioni di abitanti di Teheran di
abbandonare la città e colpisco Teheran con un proietto nucleare.


 


Ho deciso che metterò in atto la prima
opzione: posso speculare in borsa sul prezzo del petrolio chiudendo lo stretto
di Hormuz a tempo indefinito causa presenza in mare di ordigni nucleari
imbarcati e affondati insieme alla Nimitz.


Risparmio sui costi di demolizione della
vecchia portaerei affondandola, come è stato fatto evitando di bonificare le
5.000 tonnellate di amianto presenti all’interno delle Twin Towers costruite
nel 1966. Molto meglio abbatterle.


E poi in fondo sono un sentimentale, vedo
già un nuovo memoriale “USS Nimitz CVN-68 Memorial” di Hormoz a Bandar Abbas
dopo quello dell’”USS Arizona” di Pearl Harbour a Honolulu.


La prima opzione è sicuramente migliore anche
perché non ho a che fare con gli israeliani. Mi hanno filmato in azione
sull’isola di Little St. James per il tramite del loro agente Jeffrey Epstein…
Roberto G.
Ho dato come task al mio Capo di Stato Maggiore di procedere ad un rapido regime change in Iran, che ha 90 milioni di abitanti, dispone di uno degli eserciti più forti del Medio Oriente e ha oltre metà del territorio ricoperto di montagne. Ecco le opzioni che mi ha proposto: 1)          Invio la USS Nimitz, la portaerei più vecchia (1972) ancora in linea nella mia flotta al largo di Hormuz e la affondo: - colpendola con un pa di missili lanciati dai miei aerei in volo sull’Iran e facendo in aggiunta brillare delle cariche poste nelle stive per scongiurare che rimanga a galla come la USS Liberty del 1967 - filmo con i droni l’agonia della nave che affonda, i marinai ustionati e feriti in mare, curo il montaggio video con ulteriori effetti speciali e invado l’etere fomentando lo sdegno nell’opinione pubblica sul barbaro attacco iraniano; - Dopo qualche giorno impongo la resa all’Iran, avevo già intimato ai 10, milioni di abitanti di Teheran di abbandonare la città e bombardo Teheran con un proietto nucleare. 2)          Colpisco superficialmente il reattore nucleare di Dimona in territorio israeliano.  Ne addosso ovviamente la colpa all’Iran. Simulo una grave perdita radioattiva con sensibile contaminazione nucleare. Cinturo e sigillo a prova di giornalisti tutta la zona. Provvedo tramite i miei servizi a contaminare con aggressivi chimici le maestranze della centrale e il personale intervenuto in loro soccorso. Filmo con i droni l’agonia delle persone colpite con vesciche e orrende piaghe e la penosa fuga della popolazione vicina. Curo il montaggio video con ulteriori effetti speciali e invado l’etere fomentando lo sdegno nell’opinione pubblica per il barbaro attacco; - Dopo qualche giorno impongo la resa all’Iran, avevo già intimato ai 10, milioni di abitanti di Teheran di abbandonare la città e colpisco Teheran con un proietto nucleare.   Ho deciso che metterò in atto la prima opzione: posso speculare in borsa sul prezzo del petrolio chiudendo lo stretto di Hormuz a tempo indefinito causa presenza in mare di ordigni nucleari imbarcati e affondati insieme alla Nimitz. Risparmio sui costi di demolizione della vecchia portaerei affondandola, come è stato fatto evitando di bonificare le 5.000 tonnellate di amianto presenti all’interno delle Twin Towers costruite nel 1966. Molto meglio abbatterle. E poi in fondo sono un sentimentale, vedo già un nuovo memoriale “USS Nimitz CVN-68 Memorial” di Hormoz a Bandar Abbas dopo quello dell’”USS Arizona” di Pearl Harbour a Honolulu. La prima opzione è sicuramente migliore anche perché non ho a che fare con gli israeliani. Mi hanno filmato in azione sull’isola di Little St. James per il tramite del loro agente Jeffrey Epstein…
Non gli crede già più nessuno. È già finito.
I guardiani della rivoluzione ,i veri padroni dell"Iran