⚡️🇺🇸🇮🇷 Axios: Il presidente Trump, frustrato dallo stallo "nessun accordo, nessuna guerra" con l'Iran, ha ordinato un nuovo approccio mirato ad aumentare la pressione e forzare i progressi verso un accordo, secondo un alto funzionario statunitense.
A partire da lunedì, la Marina statunitense assisterà le navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz fornendo consulenza sull'evitamento delle mine e rimanendo pronta ad intervenire se l'Iran attacca, anche se non ci sono piani per scorte navali complete. Le forze rimarranno nelle vicinanze, supportate da aerei, cacciatorpediniere, droni e circa 15.000 truppe sotto il CENTCOM.
I funzionari statunitensi affermano che la mossa comporta un rischio di escalation immediata inferiore rispetto alle precedenti proposte di riaprire con forza lo stretto, ma potrebbe comunque portare a uno scontro se l'Iran risponde. Una fonte lo ha descritto come l'"inizio di un processo" che potrebbe escalare.
Dietro le quinte, sono state considerate opzioni più aggressive, incluso il passaggio navale diretto con potenziali attacchi agli asset iraniani se provocati. Nel frattempo, permangono divisioni interne, con alcuni funzionari che spingono per negoziati continui mentre altri dubitano che un accordo sia raggiungibile.