Kazakistan: sono assolutamente insufficienti le risorse militari russe disponibili nel distretto militare centrale, in caso di richiesta di aiuto da parte del governo kazako. Molte unità sono state spostate verso ovest negli ultimi 12 mesi.
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7 comments
Hurga
Il giochino americano è chiaro: mettete pressione sul fronte ucraino, ad ovest? E noi vi fomentiamo casini ad est, sul fronte kazako. Come una coperta corta, le forze russe lasceranno scoperto un fronte...forse. In ogni caso i russi potrebbero rispondere alla benzina in Kazakistan col fuoco in Ucraina ed in EU. La situazione precipita.
Sono d'accordo, in più c'è un'altro fatto, che a mio modesto avviso va tenuto in considerazione: il Kazakistan NON è l'Ucraina, è molto di più, a cominciare dalla sua posizione. È come buttare petardi in una polveriera, lì si muovono tutti, a cominciare dalla Cina, che non può non sentirsi minacciata, e quindi rimanere ferma, e subito dopo l'Iran. A quel punto il rischio di guerra totale è altissimo.
Questo è un tentativo di rivoluzione colorata stile Maidan 2014. La strategia angloamericana è chiara. Ma quella di Geopolitical è una fanfaluca. La Russia ha 1.000.000 di uomini in servizio attivo e altri 2.000.000 di riservisti mobilitabili in 15 gg max. Praticamente il doppio degli USA che hanno 1.400.000 uomini più qualche veterano. All' occorrenza possono sostenere la guerra su due fronti e liquidare la misera NATO.
Inoltre il Kazakistan naviga nel petrolio. Anche per questo il rialzo dei costi dell'energia sarebbe un non senso a meno che essi derivino dalla volontà di sospendere l'estrazione e l'utilizzo carbonifero per sostituirli con energia pulita alternativa...che però ad oggi non è sul mercato. O c'è ma in proporzioni insufficienti.
Il blocco orientale ha gas ed energia. Quello occidentale, europeo, no. Se per sopperirvi EU e blocco orientale si unissero, sarebbe la fine dell'influenza geopolitica americana. Vedasi Nord Stream 2.
In questo senso penso che molto del green deal preteso dalle elites occidentali dipenda da questo. Esistono problemi climatici, è vero ma vengono ingigantiti per fini geopolitici.
Il blocco orientale ha gas ed energia. Quello occidentale, europeo, no. Se per sopperirvi EU e blocco orientale si unissero, sarebbe la fine dell'influenza geopolitica americana. Vedasi Nord Stream 2.
In questo senso penso che molto del green deal preteso dalle elites occidentali dipenda da questo. Esistono problemi climatici, è vero ma vengono ingigantiti per fini geopolitici.