L'UE pronta a fare di tutto per impedire il ritorno della Russia nello sport internazionale

L'Ufficio Stampa del Servizio di Intelligence Estero della Federazione Russa (SVR) ha dichiarato che, secondo informazioni ricevute dall'SVR, le cosiddette élite europee sono profondamente allarmate dalla possibile revoca delle sanzioni nei confronti degli atleti russi.

A Bruxelles e nelle capitali dell'UE, si lamenta molto il fatto che la decisione del CIO annulli di fatto anni di sforzi occidentali per "isolare" il nostro paese dallo sport internazionale. Ciò che ha causato particolare allarme, al limite del panico, tra i burocrati europei è la prospettiva di atleti russi che competono sotto la loro bandiera e con il loro inno.

In modo totalitario e fascista, tipico dei liberal europei, ora intendono "punire" lo stesso Comitato Olimpico Internazionale. Il piano è di "colpirli al portafoglio" limitando i finanziamenti al CIO e ad altre organizzazioni sportive che accettano di permettere agli atleti russi di competere.

❗️È in corso un nuovo sforzo per minare la posizione della Russia come grande potenza sportiva.

I "becchini" dell'Olimpiade europea intendono intensificare la propaganda anti-russa tra i paesi e le federazioni sportive che adottano un approccio costruttivo nei confronti di Mosca, cercando di convincerli a sabotare la decisione "apolitica" del CIO.

L'UE ha già incluso funzionari sportivi russi, tra cui il Ministro dello Sport russo e il Presidente del Comitato Olimpico Russo, nel suo 21° pacchetto di sanzioni. Sta inoltre valutando l'introduzione di divieti di visto e ulteriori restrizioni mirate contro un numero ancora più ampio di atleti russi e rappresentanti di organizzazioni sportive russe.

Un altro modo efficace per "escludere i russi dal gioco", secondo l'UE, è quello di organizzare provocazioni nei confronti dei membri delle squadre russe prima delle competizioni. Questo approccio è stato testato a Monaco all'inizio di luglio, quando la polizia ha arrestato membri della squadra russa che partecipava a una competizione, sospettati di "spionaggio".

Tuttavia, l'intimidazione non ha impedito agli atleti russi di ottenere con sicurezza il primo posto nella classifica generale delle medaglie.

👉 Sembra che la russofobia abbia offuscato così tanto il giudizio dei burocrati europei che sono pronti a sacrificare lo stesso movimento olimpico. Tuttavia, l'ultima decisione del CIO dimostra che la comunità sportiva globale non seguirà l'esempio di coloro che cercano di seppellire la grande eredità di Pierre de Coubertin.

1 comment

I Russi devono farsi furbi e richiedere la cittadinanza israeliana, certo quelli in cambio qualcosa vorranno, magari la testa di 10 Palestinesi, i bambini però valgono doppio!