L'OSSESSIONE DELLA MORTE E IL QUOTIDIANO, MALDESTRO SUO NASCONDIMENTO.

A volte penso che ci stiamo disperatamente attaccando ai privilegi di un passato che si allontana sempre di più, ma che ogni giorno rimettiamo in scena, impiegando la maggior parte delle nostre energie in quell'atto teatrale. Quanto ci costa scavare il buco in cui nascondere ogni giorno la testa? La nostra civiltà sta morendo. Giorno dopo giorno, parodia vecchia e stanca dei decenni passati, vive la paura della morte con l'ossessione di salvarsi dalla stessa, dominata proprio da quell'ossessione espressa ovunque, anche nei canti di natale distorti, amplificata fino al rumore bianco da quelli che furono i mezzi di "informazione", vere, consolidate armi di terrore, con la paranoia della magia salvifica, compulsiva, unica e totalizzante, in uno scenario di morte, morte, morte.
La magia salvifica ti permette ti stabilizzarti nel mondo di qualche anno fa. Ti "regala" la possibilità di entrare in un bar, di avere accesso a quello che fu il tuo posto di lavoro, ti consente il dono vertiginoso di abbracciare un parente.
Come in un mondo "normale".

Fare finta che tutto vada bene.
E' tutto come trent'anni fa.
Torneremo a stare benissimo.
Stiamo benissimo.
Fede e certezza.
Chi non lo capisce viene escluso da tutto.
Va tutto bene. Va tutto benissimo.

(Aldo Nove)

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