Ma un po' più tardi le ricordò molto meno quell'innocente cerimonia. Poiché improvvisamente uscì come uno sciame, dalle camere circolari del sottosuolo, una spaventevole banda di mostri. Orribilmente mascherati o dipinti sì da perdere ogni umana sembianza, avevano cominciato a ballare una strana danza zoppicante attorno alla piazza; attorno, sempre attorno, cantando e girando, attorno, sempre attorno, ogni volta più in fretta; e i tamburi avevano modificato e accelerato il loro ritmo, sì ch'esso era diventato simile al pulsare della febbre nelle orecchie; e la folla s'era messa a cantare coi danzatori, sempre più forte [...].